Il giudice del lavoro ha condannato Poste italiane spa e un dipendente agrigentino è stato trasferito per sentenza da Brescia ad Agrigento per assistere il genitore portatore di handicap. F.A. di 41 anni di Agrigento dipendente delle poste in servizio a Brescia aveva reiteratamente richiesto il trasferimento ad Agrigento per poter assistere il proprio genitore portatore di handicap, ma la società aveva sempre rigettato tali richieste. Finché dopo sedici anni di attesa il dipendente si determinava a promuovere un giudizio, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Mario La Loggia, chiedendo il riconoscimento del diritto al trasferimento ad Agrigento e la condanna di Poste Italiane spa al risarcimento dei danni. Già il Giudice del Lavoro di Brescia in primo grado aveva accolto il ricorso patrocinato dagli avvocati Rubino e La Loggia , dichiarando il diritto del dipendente al trasferimento presso la sede di Agrigento, condannando poste italiane spa al risarcimento del danno in misura pari ad oltre settemila euro, oltre le spese giudiziali liquidate in euro duemilacinquecento; ma Poste Italiane spa proponeva appello dinanzi la corte d’ appello di brescia, chiedendo l’integrale riforma della sentenza di primo grado. Anche davanti la Corte d’Appello di Brescia si costituiva in giudizio il dipendente postale agrigentino, sempre assistito dagli avvocati Rubino e La Loggia, per chiedere il rigetto dell’appello proposto da poste italiane spa . La corte d’ appello di Brescia- sezione Lavoro, condividendo pienamente le tesi difensive degli avvocati ha respinto l’appello proposto da poste italiane spa, confermando la sentenza favorevole all’agrigentino, e condannando poste italiane al pagamento delle spese anche del secondo grado di giudizio, liquidate in euro milleottocento oltre iva e cassa di previdenza forense. Pertanto il dipendente postale agrigentino potrà prestare servizio ad Agrigento e prestare assistenza al genitore portatore di handicap.