Premesso che l’emergenza rifiuti nella città di Canicattì, così come in tutto l’Ato Ag 3, diventa sempre meno sostenibile con il rischio di superare quella soglia oltre la quale la salute degli abitanti viene messa seriamente a repentaglio.
che Dedalo ambiente è alla ricerca di una discarica per conferire i rifiuti raccolti nei 7 Comuni dell’ambito territoriale Ag3, tra i quali quello di canicattì;
che le strade di Canicattì si vanno trasformando sempre più in una discarica a cielo aperto;
che le condizioni atmosferiche degli ultimi giorni, con l’innalzamento delle temperature, amplificano il nauseabondo odore dell’immondizia che ormai pervade anche le vie del centro:
che i rifiuti sono diventati preda da parte di animali randagi, compresi grossi ratti, con conseguente rischio di epidemie e contagi sull’uomo;
che il commissario di Dedalo ambiente, ha confermato che oltre all’allarme igienico-sanitario, vi è anche un problema di risorse economiche relativamente ai costi per conferire i rifiuti nella discarica di contrada Grotte San Giorgio di Catania;
che quotidianamente nei Comuni consorziati con Dedalo si producono 170 tonnellate di rifiuti che in un anno raggiungono il costo di 4.467.600 euro se si scarica a Siculiana e di 6.975.661 se si conferisce a Catania.
che per il trasferimento viene sostenuta una spesa pari a 33 euro a tonnellata, quindi per raggiungere Siculiana si spende 2.047.650 euro, per Catania servono 60 di euro a tonnellata per un totale di 3.723.000 euro, cioè oltre al costo per raggiungere la discarica catanese, c’è una differenza di 2.508.061 euro per il conferimento e di 1.675.350 euro per il trasferimento.
che Dedalo Ambiente data l’elevata età media del parco auto non ha i mezzi per affrontare lunghe trasferte, l’unica soluzione rimane la discarica di Siculiana che dovrebbe riaprire il primo luglio, e nelle more trovare centri di raccolta temporanea nei vari comuni per alleggerire il carico cittadino.
che il tutto penalizza oltre modo i cittadini che annualmente pagano il canone di smaltimento rifiuti;
e che ci preoccupa fortemente l’assenza di iniziative da parte della Provincia Regionale di Agrigento, come del Governo della Regione Siciliana,
chiedo ai parlamentari nazionali agrigentini di intervenire nei confronti del Governo Nazionale affinché si possano trovare le risorse necessarie per uscire tempestivamente dallo stato d’emergenza e fare sì che i cittadini di Canicattì possano affrontare la stagione estiva già iniziata con maggiore serenità.
Ivan Paci















