Il sindaco di Racalmuto, Salvatore Petrotto, indagato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, ha diffuso una lettera in cui chiede attenzione su quella che definisce come “un’atroce messa in scena” fondata sulla menzogna. “E’ questa l’Atroce Messa in Scena che mi ha ucciso: la menzogna – afferma! Non vi sorge il dubbio che questa l’Atroce Messa in Scena che mi ha ucciso si chiama menzogna! Non vi sorge il dubbio, e questo lo sa chi conosce le mie storie, intrecciate con quella di Orlando e Di Pietro, che sul fatto degli attentati, fatti a me, in numero di almeno 10 ed agli assessori delle mie giunte passate, nonché ai consiglieri comunali, si sia esagerato un po’ troppo, sostenendo che me li facevo io! Mi riferisco agli anni Novanta! Anche così si delegittimano, si denigrano, si puniscono le persone che hanno combattuto in tutte le sedi, penali e civili, contro la mafia! Una automobile, la stessa, bruciata due volte sotto casa, la casa di mio suocero bruciata all’indomani della mia prima elezione a sindaco, nel 1993, proiettili, il mio ufficio di sindaco cosparso di feci! E tutto questo e tanto altro ancora, ai miei danni ed ai danni di assessori e consiglieri comunali, è stata una messa in scena! Questo è troppo, le persone non si possono uccidere due volte: prima col terrore provocato dagli attentati e poi delegittimandole! Vi prego, riflettete su questo,fatevelo riferire da Orlando o da Di Pietro che mi conoscono bene. Posso essere stravagante od altro ancora, ma che mi faccio gli attentati poi… !!! Sono profondamente amareggiato, distrutto da queste considerazioni, non le Sue, per carità, ma quelle di chi l’ha sparata grossa, così come e quando, questo signore sparava davvero, uccidendo, per sua stessa ammissione, esseri umani. E mi riferisco al pentito, Maurizio Di Gati. Adesso mi ha ucciso ancora una volta, dopo che mi sono costituito, nel 2007, mentre si stava pentendo, parte civile contro di lui, vincendo pure la causa che dà diritto al risarcimento e, da sempre, ho ingaggiato una frontale battaglia, in tutte le sedi, proprio contro di lui”!
















