Non possono decidere i consiglieri comunali di maggioranza se Petrotto deve lasciare la carica di sindaco oppure restare, dopo le dichiarazioni del mafioso Di Gati sui favori ricevuti dal sindaco Petrotto.  I consiglieri comunali non c’entrano nulla in tutto questo, la decisione è assolutamente personale. Il sindaco viene eletto dai cittadini e non dai consilgieri comunali: è lui che deve decidere. Dopo tutto, deve fare la cosa più giusta per i Racalmutesi. La legislatura ormai è alla fine, tra otto nove mesi si va a votare. Secondo me il sindaco farebbe bene a lasciare e difendersi con tutta tranquillità senza l’impegno della carica che ricopre.
Il consiglio può rivotare la sfiducia oppure  lasciare tutti insieme (sindaco, assessori e consiglieri) il comune, l’ultima ipotesi dimostrerebbe grande senso di responsabilità istituzionale. Sono tanti i procedimenti giudiziari sulle spalle degli attuali protagonisti delle istituzioni.
L’immagine del paese è distrutta (quale paese di Sciascia, della ragione e della cultura).
Sappiamo tutti che Racalmuto non è soltanto quella raccontata nelle pagine bollate del tribunale.
I più sono persone oneste, laboriose, intelligenti e rispettosi della legalità.

Sergio Scimè