Sono in corso, a Ravanusa, i festeggiamenti per il “Sacro Cuore di Gesù”. Anche in questa occasione il parroco, Don Emanuele Casola, e la comunità di fedeli della parrocchia “San Giacomo” accostano a un momento di festa degli importanti spunti di riflessione: il primo, “Apri le porte a Gesù se apri il cuore al fratello”, vuole essere un appello all’accoglienza e alla solidarietà verso i profughi e rifugiati che giungono sulla nostra isola dai Paesi africani in cerca di migliori condizioni di vita; il secondo, “Non dare la giusta paga a chi lavora è peccato che grida davanti a Dio” invita a riflettere sul fatto che privare chi lavora della sua giusta retribuzione è un peccato grave e fa riferimento alle condizioni in cui versano nei nostri paesi gli immigrati rumeni, sfruttati e sottopagati. Temi che mirano a risvegliare la coscienza di tutti ma che allo stesso tempo invitano a confidare nel Cuore di Cristo, sorgente di misericordia infinita. La settimana dei festeggiamenti, registra, tra gli altri appuntamenti; oggi, giovedì 30 giugno, la Caritas incontra in una serata fraterna la comunità romena; venerdì 1 luglio, “Corpus Domini” parrocchiale; sabato 2, pellegrinaggio notturno a piedi verso la cappella della “Madonna dello scoglio”, situata in contrada “Giangaraganu”; domenica 3, nel giorno del Cuore di Gesù, con una solenne processione verrà portata a spalla per le vie del paese la statua del Sacro Cuore. Infine, lunedi 4, la ricorrenza si concluderà con un musical intitolato “Serenata a Maria”, interpretato dalla compagnia teatrale di Carlo Tedeschi.

Giovanni Blanda