Chi sceglie una professione come la nostra, quella del giornalista, non lo fa per gioco. La dignità del lavoro viene prima di ogni cosa. E un lavoro ha una sua piena dignità quando anche gli altri lo riconoscono, rispettando i sacrifici, la proprietà intellettuale e il diritto d’autore.

In nessun angolo del mondo, neanche in quello più sperduto, esiste il diritto a prelevare materiale frutto di lavoro altrui spacciandolo per proprio. Quindi non possiamo sentirci onorati del fatto che altre testate on line e alcune tv locali attingano a piene mani dal nostro lavoro senza fare il minimo cenno alla fonte dalla quale hanno preso il materiale spacciandolo per loro.


Ma andare sul luogo di un fatto di cronaca, anche di notte, fare foto costa. E non solo i termini economici, ma anche di sacrifici personali. Le notizie non si prendono per terra o in un ufficio. Bisogna inseguirle, verificarle, confrontarle e scriverle, magari per strada appoggiati a una macchina con il portatile e il pen drive per la connessione.  E quando si devono seguire diversi fatti i luoghi e ore diverse, il problema e il costo naturalmente si accresce.
Al contrario, svegliarsi comodamente al mattino, guardare il nostro sito e copiare tutto in 5 minuti, con foto fresche e notizie già verificate è cosa ben diversa.Non c’è neppure bisogno di un giornalista; basta una ragioniera o un web master al quale si affida il compito di ricopiare tutto pedissequamente. Potrebbe farlo anche chi non conosce la lingua italiana.
Ma non è giusto verso chi ha lavorato e si è impegnato anche di notte o rubando tempo ai propri affetti, né verso i lettori e i telespettatori che non sanno di leggere o sentire una notizia rubata.
Questo è un andazzo non può più perpetuarsi nel tempo. Ora la misura è colma. Per cui da questo momento in poi chi con comportamenti palesemente immorali e deontologicamente scorretti continuerà a violare la legge (già perché molti non sanno che rubare notizie e fotografie è un reato) sarà perseguito a norma di legge e chiamato a rispondere delle sue azioni dinanzi all’autorità giudiziaria.

Finora abbiamo volutamente mantenuto un profilo basso, facendo parlare solo ed esclusivamente le notizie, che rappresentano la nostra forza e la nostra credibilità. Adesso ci siamo stancati di subire questi vergognosi comportamenti – che mortificano il nostro lavoro e minano la credibilità della categoria – e abbiamo deciso di alzare la voce, sputtanando pubblicamente chi ogni giorno saccheggia il nostro sito per riempire di notizie e fotografie altre testate on line o televisive.

L’articolo è originariamente comparso sulla testata giornalistica AgrigentoFlash.it con la quale è in atto da anni con CanicattiWeb un rapporto di collaborazione, e sulla testata giornalistica dei colleghi di AgrigentoNotizie.it.