Un vasto incendio ha investito,ieri mattina, la periferia di Canicattì, alle spalle del cimitero di via Nazionale. Il fuoco si è propagato in una discarica abusiva di pneumatici che si trova nei pressi di Borgalino. La zona da tempo è in stato di abbandono. Una densa e altissima nube nera ha oscurato il cielo nel raggio di un paio di chilometri rendendo l’aria irrespirabile. La coltre di fumo ha raggiunto anche alcune abitazioni prospicienti la discarica.
Sul posto ha operato una task force di mezzi tra cui , la protezione civile, coordinata da Vincenzo Misuraca, i vigili del fuoco di Canicattì ed i vigili urbani. Le fiamme hanno attraversato complessivamente qualche centinaio di metri di terreno, spingendosi in direzione del cimitero. Nella discarica si trovava materiale altamente inquinante. In città il fenomeno non sembra ridursi. Giornalmente il territorio è setacciato dai volontari e da pattuglie specializzate dei vigili urbani. La legge del 2008 prevede un inasprimento delle pene per chi svolge attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza dell’autorizzazione, iscrizione o comunicazione prescritte dalla normativa vigente; nel caso che si tratti di rifiuti non pericolosi, la pena, che prima consisteva nell’arresto da tre mesi a un anno oppure nell’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro, diventa da sei mesi a quattro anni e con la multa da 10.000 euro a trentamila euro; per i rifiuti pericolosi, invece, si passa da una pena che prevede l’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2.600 e 26.000 euro, alla pena della reclusione da uno a sei anni e con la multa da 15.000 euro a 50.000 euro











