Si sono spente le speranze degli amici di Calogero che non riescono a darsi pace per la scomparsa del loro coetaneo. Tutta la comitiva aveva organizzato , per lunedì primo agosto, una fiaccolata per pregare affinché le condizioni di salute di Calogero migliorassero. Purtroppo oggi la realtà è un’altra. Centinaia di messaggi di cordoglio sono stati pubblicati nelle varie bacheche di facebook.
Questi alcuni dei messaggi dei suoi amici più cari: Pietro Bennici scrive “Un altro angelo è salito in cielo, Calogero, in vita sei stato un grande, sono sicuro che da lassù veglierai su tutti noi insegnandoci a perdonare chi ci fa del male, riposa in pace caro amico mio”; “ Non posso credere che non rivedrò più il tuo sorriso – scrive Luisa – tutti noi speravamo che questo momento non arrivasse mai, un destino crudele che ti ha tolto all’affetto dei tuoi cari ed ha annullato di colpo tutti i tuoi progetti, non ti dimenticheremo mai, addio Calogero”. Intanto, il suo migliore amico, Alessandro Lo Presti, che in questo momento si trova in pellegrinaggio nella madonna di Fatima non si da pace per ciò che è successo.
Era stato proprio Alessandro a caricare in macchina il suo migliore amico per portarlo in ospedale nella speranza di salvargli la vita. “ Caro amico mio, non ti dimenticherò mai – scrive Alessandro – in questi momenti tristissimi ripenso a tutte le nostre avventure ed è come se tu fossi qui accanto a me. Mi mancherai da morire ma sono sicuro che sarai a fianco a tutti noi con la tua presenza spirituale. Veglia da lassù su tutti noi, ti vogliamo bene”. Nei giorni scorsi, un’altra veglia di preghiera era stata organizzata presso la chiesa di San Francesco. Centinaia gli amici e semplici conoscenti si erano radunati per pregare per Calogero.
Gli amici ricordano Calogero, come un ragazzo tranquillo, pieno di vita e soprattutto disponibile con tutti. Calogero, nella sua bacheca facebook aveva scritto: “Il 2010 è andato benissimo, spero che il 2011 sia ancora meglio, ho così tanti sogni, e spero si realizzino”. Ma la realtà oggi è ben diversa.
Intanto proseguono le indagini e gli atti della procura, una notizia ANSA ha battuto la notizia che un’informazione di garanzia per concorso in ”omicidio preterintenzionale a seguito di lesioni” è stata notificata a un giovane 22enne di Canicattì, indagato per la morte di Calogero Giardina insieme al minorenne F.C. rinchiuso nel carcere minorile di Palermo con l’accusa di omicidio aggravato, e un altro minore è stato iscritto sul registro degli indagati per concorso in omicidio.
Il legale di fiducia del minore detenuto, l’avvocato Diego Giarratana, ha diffuso una lettera aperta nella quale il giovane aggressore chiede perdono ai genitori di Calogero Giardina.
La lettera era stata scritta qualche ora prima che la vittima spirasse. Questo il testo della lettera.
“Dopo avere avuto il tempo e le condizioni per potere riflettere e pensare su quanto accaduto quella maledetta notte del 16 luglio ho capito quanto male ho commesso. Sono consapevole di non avere il diritto di chiedere nulla a quanti stanno soffrendo in questo momento per le disperate condizioni di Calogero, ma sento la necessità, nonostante ciò, di chiedere perdono per quello che è successo. Forse nessuno potrà credermi, ma non avevo intenzione di provocare tanto dolore e non potevo capire le conseguenza che le mie azioni potevano avere. Non faccio che desiderare di potere tornare indietro nel tempo a quel maledetto sabato sera e desiderare di restarmene a casa così da impedire quello che è successo. Anche se non ne ho il diritto, prego ogni giorno affinché le condizioni di Calogero migliorino e possa ritornare presto a casa ad abbracciare i suoi cari, in modo da diminuire il mio senso di colpa. Forse nessuna di queste mie parole sarà ascoltata e forse nessuno crederà al mio pentimento, ma sento la necessità di esprimere tutto il mio dispiacere”.













