Torna il problema della stabilizzazione dei precari in servizio al comune di Campobello di Licata. I quattordici precari in servizio al Comune, i cui contratti scadranno nel prossimo mese di dicembre (per gli altri precari fra poco più di un anno) sono in ansia in quanto a causa del vincolo del Patto di stabilità interno il loro contratto, almeno in questo momento, non potrà essere rinnovato. Il sindaco, Michele Termini, spiega: “l’amministrazione comunale farà di tutto per stabilizzare i precari. Ad oggi, con questa violazione del Patto di stabilità, si mette a rischio il rinnovo o la stabilizzazione dei precari”. Udc e Fli, vicine all’amministrazione attiva, ribadiscono la tesi del capo dell’esecutivo. L’opposizione Pd e Mpa Libertà e Autonomia invece sostiene che “con la prossima variazione di bilancio sarà superato il Patto di stabilità interno”. Il problema è nato dopo che con l’approvazione del bilancio, da parte di Pd ed Mpa-Libertà e Autonomia (Campobello Libera, Udc e Fli hanno dato voto contrario), è stato sforato il Patto. All’ordine del giorno della prossima seduta del consiglio comunale (data da stabilirsi) le variazione di bilancio, per rientrare nel Patto. Sono in tutto trentatre i contrattisti in servizio al Comune, tre i lavoratori Lsu. Intanto c’è fermento dei contrattisti sul piano regionale. Nella giornata di oggi (mercoledi), si terrà un’assemblea dei lavoratori, a Messina, presso la prefettura, “per chiedere che si faccia portavoce con l’assessore regionale al Lavoro e la presidenza della Regione Siciliana, allo scopo di avviare un discorso volto alla stabilizzazione dei lavoratori contrattisti”.

Giovanni Blanda