Continuano in città le occupazioni abusive di alloggi popolari.Questa volta si tratta di un alloggio sito in largo Gorizia al numero civico 2, dove una famiglia, formata da marito moglie e due bambini, ha dapprima sfondato una finestra dell’abitazione, che non era abbandonata ma con arredamento e mobili ancora all’interno, e successivamente l’ha occupata abusivamente convinta che quest’azione passasse inosservata. Il problema casa è molto sentito in città e sono molti i nuclei familiari che vivono realmente in stato di assoluta necessità. Nel caso specifico di via Gorzia, sembra che non sia così.

La famiglia in questione infatti, secondo indiscrezioni, sentendosi legittimata da  rassicurazioni  fatte da persone sui cui nomi attualmente vige riserbo poichè ci sarebbero indagini in corso,  sembra  aver deciso di  entrare nella casa  nonostante  quest’ultima fosse chiusa e con arredamento all’interno.


La famiglia in questione, deteneva un regolare contratto di affittto in un appartamento sito nella parte alta della città e non sembra vivere in stato di necessità. Perché allora compiere un gesto così estremo ed incivile? Attualmente,  i legali degli eredi che di fatto ne hanno avuto pieno possesso fino  all’occupazione abusiva, hanno avanzato  alla Procura della Repubblica di Agrigento varie ipotesi di reato.   Lo stesso nucleo familiare si era rivolto al Comune chiedendo informazioni riguardo tale abitazione che era stata segnalata come inabitata.

In quell’occasione, il nucleo familiare in questione,  si era recato nell’abitazione cambiando la serratura della porta di accesso ma fu immediatamente bloccato dagli eredi legittimi dell’ex assegnataria.

Gli eredi, fina d oggi, per non compiere azioni illegali, non hanno portato nessuna residenza nell’abitazione fin quando questa non fosse stata riscatta da parte dello Iacp, avendo in possesso regolare certificato storico di pagamento di 35 anni di canoni di affitto e regolare domanda di acquisto con relativi versamenti allo Iacp di Agrigento. A distanza di due anni,  la famiglia Castellano  ha deciso di occupare la casa abusivamente e per questo motivo è stata  denunciata alla procura della repubblica  di Agrigento che nel giro di pochi mesi  ha avviato le indagini concluse con una sentenza di condanna.

Adesso saranno avviate ulteriori indagini sul perchè questa abitazione non è stata inserita tra quelle disponibili da assegnare alle   famiglie in reale stato di necessità e su come  sono state portate avanti le  concessioni inerenti la richiesta di residenza  nell’abitazione che non risultava idonea, per le condizioni igienico sanitarie, alla normale vita quotidiana. La Procura della rtepubblica di Agrigento,  farà luce  sulle procedure che hanno portato alla concessione di tale documento.

E’ compito dell’Ente pubblico, in sinergia con lo Iacp, individuare gli aventi diritto impedendo azioni di forza e d’inciviltà. Bisogna intervenire con azioni forti al fine di scoraggiare nuovi casi. Le graduatorie sono lo strumento indispensabile per l’assegnazione d’un alloggio e sono un obbligo previsto dalla legge. Occorrerebbe un tavolo di lavoro, tra l’amministrazione e le forze dell’ordine, per il perseguimento degli obiettivi di rispetto della legalità.