In riferimento alla nota pubblicata su canicatti’ web, in data 25/10/2011 (vedi fondo articolo ndr) a firma del vice sindaco ing. Rizzo, i consiglieri comunali appartenenti alle due liste non possono non sottolineare l’assoluta infondatezza delle argomentazioni del vice sindaco che cercando artatamente di arrampicarsi sugli specchi pur di celare oltre che la sua inadeguatezza il censurabile comportamento tenuto nell’ultimo consiglio in occasione delle interrogazioni, occorre precisare che il consigliere milioti non aveva assolutamente nessuna risposta gia’ preconfezionata (conoscendo le abitudini del vice sindaco ne avrebbe avuto ragione)ma solamente degli appunti come canovaccio all’argomento , offende gli scriventi sentire il vice sindaco affermare che sarebbe stato fatto oggetto di epiteti (tranne che per lo stesso i termini incauto e inadeguato costituiscono epiteti e non gia’ diritto di critica) perche’ cio’ lede la nostra educazione ed il rispetto che ognuno di noi ha verso gli altri, le gratuite affermazioni del vice sindaco sono facilmente definibili come bugie dalle gambe corte ed un mezzuccio per voler giustificare l’assoluta mancanza di riguardo tenuta nei confronti del consigliere milioti e del consiglio intero abbandonando l’aula senza ascoltare come da regolamento la replica dell’interrogante, invero i fatti esposti dal vice sindaco sono in maniera inconfutabile smentiti dalle riprese televisive, che dimostrano come nessuna frase irriguardosa sia stata indirizzata nei suoi confronti, tale atteggiamento preoccupa e non poco perche’ dimostra il livello politico del nostro vice sindaco che dovrebbe evitare di vedere ad ogni angolo imboscate politiche da parte di una esigua ma attenta e seria opposizione
Per quanto attine alla interrogazione sull’agricoltura da noi formulata il vice sindaco in coda al suo intervento ha fatto seguire una risposta a sua firma che testimonia da sola, quanto lo stesso si confermi indeguato. Gli interroganti infatti, al riguardo , avevano sollecitato l’amministrazione ad intervenire per segnalare alle autorita’ regionali, cosi’ come gia’ fatto da altri sindaci, i danni subiti dagli agricoltori a causa della crisi di mercato e dagli attacchi di peronospera che di fatto crea un danno alla pianta ed alla produzione.
Il vice sindaco invece si avventura in disquisizioni sui massimi sistemi dell’agricoltura globale
Fabio Di Benedetto PDL
Giuseppe Milioti CANICATTI’ PRIMA DI TUTTO
Nota del ViceSindaco Rizzo del 25 ottobre 2011 alle 17:20 :
Mi corre l’obbligo di chiarire del perché il sottoscritto, Gaetano Rizzo, è oggetto degli epiteti da parte dei consiglieri comunali Fabio Di Benedetto Milioti Salvatore, che a detta dei quali io abbia mostrato, in consiglio comunale, tutte le mie virtù, al punto tale da essere definito “L’incauto ed inadeguato amministratore “. Esporrò i fatti, per informare la cittadinanza, scevro di ogni commento. Il sottoscritto, in consiglio comunale ha risposto ad una interrogazione da parte dei due consiglieri Di Benedetto e Milioti, ed il consigliere Milioti nella replica iniziava a leggere una nota, già confezionata prima di ascoltare la mia risposta , nella quale si dichiarava insoddisfatto della mia risposta , pur non conoscendola precedentemente. A questo punto, il sottoscritto, per evidenziare tale atteggiamento premeditato , abbandonava l’aula, per rientrare subito dopo l’intervento del consigliere Milioti.
Di seguito riporto la risposta ai consiglieri interroganti.
Cordialmente
Gaetano RizzoAi Sig.ri Consiglieri Comunali
Fabio Di Benedetto
e Giuseppe MiliotiOggetto : risposta interrogazione prot. 51245 del 03.10.2011
La crisi del settore agricolo viene da lontano, ed oggi e si sta manifestando in tutta la sua gravità. Oggi paghiamo il prezzo di politiche sbagliate, di amministrazioni inefficienti e di un cattivo modo di gestire le risorse pubbliche, ed i fondi europei in particolare, visto che la Sicilia è ultima tra le regioni d’Italia per l’utilizzo delle risorse comunitarie.
Oggi noi paghiamo il prezzo degli accordi commerciali , come quelli con i paesi del Nord Africa , che prevedono che , in cambio di commesse per i macchinari prodotti nelle aziende del Nord Italia, sia concesso ai prodotti come ad esempio dell’egitto di entrare nel nostro Paese. Accettando merce da Paesi in cui non ci sono controlli sui fitofarmaci, garanzie per i lavoratori, ma con costi di produzione stracciati che effettuano una concorrenza sleale ai nostri prodotti, causano ai nostri produttori la perdita dei mercati.
Se a queste cause, si aggiungono dei fatti contingenti quali le condizioni meteo non favorevoli, con l’insorgere di malattie, quali la peronospora, la già grave situazione si aggrava ulteriormente, con il ripercuotersi su tutto l’economia locale.
Le Amministrazioni locali possono, purtroppo, far poca cosa di fronte ad una crisi globale accompagnata anche dalla poca fiducia che i nostri produttori hanno verso le istituzioni, e tal fine ricordo la partecipazione attiva alle iniziative intraprese dai produttori Siciliani nel 2010, che hanno visto l’Amministrazione Comunale di Canicattì partecipe anche ai tavoli con le istituzioni Regionali e a manifestazioni a livello nazionale, che non hanno portato a niente se non alla sfiducia dei nostri produttori. Ieri, 19 ottobre, doveva essere presente a Canicattì l’assessore Regionale all’agricoltura al quale volevamo far presente l’allarmante situazione della nostra agricoltura, e chiedere degli interventi da parte della Regione, ma l’incontro è stato rinviato.
Riteniamo opportuno, e ci adopereremo in tal senso, che l’IGP venga rilanciato, inoltre si sono effettuati una serie di incontri con le organizzazioni di categoria, una delle quali è stata effettuata oggi, per programmare le iniziative atte alla sensibilizzazione dei produttori volte all’ossociazionismo e alle strategie da adottare per i collegamenti con la grande distribuzione.
L’Amministrazione Comunale, parimenti agli interroganti, ritiene opportuno che della problematica venga investito anche il Consiglio Comunale, perché oltre alle scelte operative sono necessarie delle prese di posizione di carattere politico.Canicattì 20.10.2011 cordialmente
Gaetano Rizzo















