Al Segretario Comunale del Comune di Racalmuto Letizia Scibetta
Al Comandante dei Vigili Urbani Giovanni Mulè
Al Capo dell’Ufficio Tecnico Francesco Puma
Al Responsabile dello Sportello Unico per le Imprese Letizia Di Naro
Si invitano i pubblici funzionari in indirizzo, ciascuno per le sue competenze, a verificare il regolare utilizzo da parte di privati e/o associazioni di strutture, impianti sportivi, edifici e terreni di proprietà del Comune di Racalmuto, compresi i servizi (energia elettrica, telefoni e collegamenti informatici ed altro ancora).
Inoltre, al fine di regolarizzare e razionalizzare la gestione del patrimonio comunale, vi invito ad adottare, nel caso in cui se ne ravvisasse la necessità, gli opportuni provvedimenti di sgombero e, contestualmente, proporre alla Giunta ed al Consiglio Comunale i necessari regolamenti per il corretto utilizzo di tutte le strutture e le aree di proprietà del Comune. Si ravvisa inoltre la necessità di provvedere anche all’istituzione del nuovo servizio di pubbliche affissioni, con la relativa proposta di regolamento, anch’essa da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale.
Racalmuto, 3 agosto 2010
Grato per il vostro impegno il sindaco Salvatore Petrotto
La superiore disposizione di servizio, notificata ai responsabili degli uffici comunali, risalente al 3 agosto, non ha sortito alcun effetto.
Ad ogni buon conto si rammenta che in alcuni precisi casi, di improprio utilizzo di beni e strutture pubbliche comunali, non autorizzato né dalla Giunta Comunale da me presieduta, né tanto meno dal Consiglio Comunale, come risulta palesemente da tutti gli atti in nostro possesso, si configura un’indebita appropriazione di alcuni beni pubblici.
Si tratta di una struttura sportiva e ricreativa a ridosso della Caserma dei Carabinieri, di un Convento, parzialmente restaurato, nonché di un ex macello comunale e di una piccola porzione di terreno a ridosso dell’Istituto Professionale, in via Filippo Villa.
Se il sottoscritto avesse per un sol giorno utilizzato da privato cittadino tali strutture pubbliche, senza alcun preciso atto deliberativo e/o contratto che ne accordasse l’uso, con tutti i servizi e le attrezzature ad esso connesso(energia elettrica, servizi telefonici ed anche, in un caso informatici), a quest’ora sarei stato da tempo deferito alle autorità giudiziarie.
Pertanto, ravviso una chiara volontà di sorvolare, seppure sollecitati, su una gestione dei beni pubblici, disciplinata, in questi casi, solo da errate e tollerate consuetudini, piuttosto che dal rispetto delle leggi e dei regolamenti comunali.
Mi chiedo perciò, che ci stiamo a fare, Amministrazione Comunale e Consiglio Comunale, cioè noi Libere Istituzioni, quando magari, ad alcuni soggetti basta incontrarsi in piazza per concepire la produzione di calunniose denunce contro il sindaco, per distrarre la pubblica opinione, sorvolando su questa ed altre inadempienze, leggasi evasione fiscale totale, riguardante le tasse comunali, accordata a coloro che riescono a farla franca grazie ad una rete di connivenze e complicità.
Per quanto sopra riportato e ribadito, a questo punto, non solo chiedo che vengano effettuati gli opportuni accertamenti ma che mi sia garantita la giusta protezione personale a me ed alla mia famiglia, onde evitare che, a parere di taluni organi inquirenti, non vengano considerati una burla, i cappi fatti rinvenire al Municipio o la colla nella serratura di una porta di un garage in uso al Comune, fatti avvenuti qualche settimana dopo la disposizione del 3 agosto riportata nel presente esposto.
Chiaramente, per temere qualche spiacevole conseguenza personale e non solo, ho delle buone ragioni, finora inascoltate da chi sembra inesorabilmente destinato a garantire che si perpetuino nel tempo questi episodi e fatti di mala-gestio della cosa pubblica, sicuramente non imputabili né al sottoscritto, né all’Amministrazione Comunale da me presieduta, né tanto meno dall’intero Consiglio Comunale.
Salvatore Petrotto, Sindaco di Racalmuto
Per le superiori disposizioni continuo a ricevere minacce di qualsiasi tipo, comprese, ovviamente, le solite calunniose minacce di denunce di ogni genere.
Sono sottoposto ad un clima di violenta intimidazione, esercitata a colpi di calunniose denunce, ogni qual volta cerco di ristabilire un sistema di regole.
E’ il solito metodo, usato da chi abusa del patrimonio pubblico, senza averne alcun titolo.
Rassegno queste mie disposizioni al vaglio delle autorità competenti.
Salvatore Petrotto















