Periferia della città di Ravanusa piena di eternit. La misura dell’inciviltà è data dall’abbandono dei rifiuti e, in alcuni casi, le discariche abusive abbandonate rispondono anche alle esigenze delle persone, ma in questo modo, diventa preoccupante per l’uomo e per l’ambiente specialmente quando si tratta di rifiuti pericolosi. A queste “esigenze” risponde forse, la discarica abusiva che nasce a cielo aperto sul ciglio della strada, a 20 metri dalle abitazioni nella periferia a sud di Ravanusa (zona Canale). E’ la segnalazione di un cittadino di Ravanusa, Francesco Catania. Nonostante la pericolosità dell’amianto, in questa area mai bonificata, sono state “tranquillamente” abbandonate dagli incivili di turno, decine e decine di lastre “onduline” di eternit pericolosissime per la salute pubblica. Tra i rifiuti speciali dispersi nell’ambiente sono presenti anche materiali inerti recuperati da demolizioni e ristrutturazioni edili come calcinacci, mattonelle, sanitari e cemento, rifiuti ingombranti come elettrodomestici, mobilio e materassi, oltre a pneumatici, batterie di automobili e recipienti per vernici. Il cittadino, pur sollecitando le autorità competenti del luogo non ha ancora ottenuto le giuste risposte per una veloce bonifica dell’area. Una discarica sotto gli occhi di tutti che con indifferenza non vedono la gravità della situazione. Così facendo, sempre più frequenti cumuli di rifiuti si stanno pian piano integrando nel paesaggio, favorendo il degrado ambientale. (La discarica abusiva nelle foto).
Giovanni Blanda













