La Squadre Mobile e la DIGOS della Questura di Agrigento hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti di:
1. ZICARI Luigi, nato ad Agrigento ed ivi residente
2. DI FRANCESCO Sebastiano, nato a Livorno e residente ad Agrigento
3. VULLO Pietro, nato ad Agrigento ed ivi residente
4. GALLO AFFLITTO Roberto, nato ad ed ivi residente
5. TROISI Salvatore, nato in Agrigento ed ivi residente
6. GALLO CARRABBA Giuseppe, nato Agrigento ed ivi residente
7. VULLO Alfonso nato ad Agrigento ed ivi residente
8. GALLO Giuseppe nato ad Agrigento ed ivi residente
9. PARRINO Giorgio, nato ad Agrigento, residente
10. FARRUGGIA Pasquale nato ad Agrigento ed ivi residente
11. TUTTOLOMONDO Gerlando, nato a Santa e residente ad Agrigento
12. NAVARRA Emanuele, nato ad Agrigento ivi
13. TROISI Rosario, nato ad Agrigento ed ivi residente
Mesi di indagini, diversi blitz negli uffici comunali per acquisire atti e documenti di concessioni edilizie. A distanza di un anno e mezzo questa mattina la svolta dell’inchiesta che non ha mancato di suscitare scalpore nell’opinione pubblica anche se il blitz era stato ampiamente preannunciato. Le accuse. Sebastiano Di Francesco, quale dirigente dell’Utc del comune di Agrigento: per un verso, procedeva ad assegnare a Luigi Zicari la trattazione esclusiva di numerose pratiche edilizie presentate dagli architetti Pietro Vullo e Roberto Gallo Afflitto, soci nella loro attività professionale dello studio tecnico associato “D.V.G.”, e a consentire allo Zicari l’attività istruttoria dei relativi procedimenti amministrativi, in diversi casi, peraltro, di competenza di altro responsabile del Servizio III, l’architetto Salvatore Pinnisi e ciò anche in violazione delle disposizioni di servizio da egli stesso adottate in via generale con plurime determinazioni dirigenziali; per altro verso, provvedeva ad emanare, a beneficio dei due predetti professionisti e sulla base delle schede istruttorie formalmente sottoscritte dallo Zicari, ma più volte materialmente compilate dagli stessi Vullo e Gallo Afflitto, i relativi e finali atti amministrativi illegittimi, anche questi in più occasioni materialmente compilati dai predetti due professionisti; Luigi Zicari, quale funzionario specialista in attività tecniche e di progettazione cat. “D” dell’Utc del comune di Agrigento, asserviva costantemente la funzione pubblica esercitata, per denaro, agli interessi privati degli architetti Pietro Vullo e Roberto Gallo Afflitto, e in particolare, per compiere o avere compiuto atti amministrativi e istruttori palesemente illegittimi, riceveva indebitamente per sé, in più occasioni, somme di denaro di importo variabile consegnate dal Vullo e dal Gallo Afflitto in corrispettivo della trattazione, da parte dello stesso Zicari, di numerose istanze di concessioni e/o autorizzazioni edilizie dai predetti professionisti presentate all’Utc del comune di Agrigento nell’interesse dei loro rispettivi clienti. Pietro Vullo e Roberto Gallo Afflitto, architetti e soci nella loro attività professionale dello studio tecnico associato “D.V.G.”, consegnavano in più occasioni somme di denaro a Luigi Zicari per il compimento, da parte del funzionario comunale, di atti amministrativi e istruttori palesemente illegittimi relativamente alle predette pratiche edilizie, concordavano con lo Zicari e il Di Francesco il contenuto dei progetti e dei relativi atti amministrativi rilasciati dall’Utc del comune di Agrigento, e inoltre predisponevano materialmente all’uopo le schede istruttorie e gli atti amministrativi illegittimi formalmente sottoscritti, rispettivamente, dallo Zicari e dal Di Francesco. Con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso morale e materiale con Pietro Vullo e Roberto Gallo Afflitto, nella qualità di pubblico ufficiale funzionario specialista in attività tecniche e di progettazione cat. “D” dell’Utc del comune di Agrigento, incaricato – sin dal 15.07.2008 dal Dirigente Sebastiano Di Francesco della responsabilità del Servizio III (Edilizia privata e residenziale – Edilizia cimiteriale, rurale, artigianale, industriale. Sportello unico per l’edilizia. Attuazione Piano generale degli impianti pubblicitari) limitatamente all’edilizia cimiteriale, compiva più atti contrari ai doveri d’ufficio ricevendo indebitamente in più occasioni somme di denaro dagli architetti Pietro Vullo e Roberto Gallo Afflitto, soci nella loro attività professionale dello studio tecnico associato “D.V.G.”; segnatamente, Luigi Zicari asserviva costantemente la funzione pubblica esercitata, per denaro, agli interessi privati di Pietro Vullo e Roberto Gallo Afflitto, e in particolare, per compiere o avere compiuto atti amministrativi e istruttori illegittimi. Riceveva indebitamente per sé, in più occasioni, somme di denaro di importo variabile e sino a 750 euro per ciascuna dazione, consegnate dal Vullo e dal Gallo Afflitto in corrispettivo della trattazione, da parte dello stesso Zicari, di numerose istanze per il rilascio di concessioni e/o autorizzazioni edilizie dai predetti professionisti presentate all’Utc del comune di Agrigento nell’interesse dei loro rispettivi clienti. I rilasci delle concessioni in varie occasioni avvenivano: -senza richiedere ed acquisire il parere obbligatorio della commissione edilizia comunale regolarmente nominata dal Sindaco; -in assenza di una adeguata istruttoria diretta ad accertare la ricorrenza delle condizioni richieste per il rilascio del permesso di costruire; -per la realizzazione di opere, oggetto di variante da qualificarsi “essenziale” in quanto costituite da un piano interrato di consistente superficie e volume, dove era necessaria la previa redazione di un Piano Quadro di Mitigazione; -in assenza di una adeguata istruttoria diretta ad accertare la ricorrenza delle condizioni richieste per il rilascio del permesso di costruire; -per la realizzazione di una nuova costruzione non conforme alle previsioni del Piano Particolareggiato. Rosario e Salvatore Troisi, fratelli, il primo Vigile urbano, il secondo architetto, nel luglio del 2010: in concorso morale e materiale tra loro Rosario Troisi, agendo in qualità di vigile appartenente alla squadra antiabusivismo del Comando di Polizia Municipale di Agrigento, e quindi pubblico ufficiale, incaricato di eseguire un controllo presso il cantiere edile nella disponibilità di Massimo Lorgio, cliente del germano architetto Salvatore Troisi, si avvaleva illegittimamente di notizie di ufficio che dovevano rimanere segrete, ed indi le rivelava, in particolare comunicando a Salvatore Troisi, il quale a sua volta informava Massimo lorgio, l’imminente controllo da effettuare presso il predetto cantiere edile a seguito della segnalazione proveniente da un privato cittadino concernente la realizzazione di presunte opere edilizie commissionate dal predetto Massimo Lorgio. Rosario Troisi e C.A., il 24 luglio del 2010 in qualità di vigili appartenenti alla squadra antiabusivismo del Comando di Polizia Municipale di Agrigento, e quindi pubblici ufficiali, in esito alle operazioni di sopralluogo effettuate presso il cantiere edile nella disponibilità di Massimo Lorgio a seguito della segnalazione proveniente da un privato cittadino avente ad oggetto la realizzazione di presunte opere edilizie commissionate dal Lorgio, attestavano falsamente che non erano stati riscontrati lavori in atto e che era stata accertata l’esistenza soltanto di un muro di m.t. 4 c.a. in altezza già oggetto di precedente informativa nr. 130/2009, non facendo intenzionalmente alcuna menzione delle seguenti opere abusive realizzate sul sito: “collocazione, a circa 15 cm di profondità, di due cisterne prefabbricate coperte da tronchi di alberi secchi; costruzione, a circa 10 cm di profondità, di una piattaforma in cemento dello spessore di circa 20 cm.; realizzazione di una massicciata in cemento nascosta da uno strato di circa cm 10 di pietrisco; costruzione di un muretto in conci di tufo a vista dello spessore di circa cm 25”. Rosario Troisi e C.A., in qualità di vigili appartenenti alla squadra antiabusivismo del Comando di Polizia Municipale di Agrigento, e quindi pubblici ufficiali, nello svolgimento delle loro funzioni abusavano del loro ufficio ed in particolare, in occasione del controllo operato presso il cantiere edile nella disponibilità di Massimo Lorgio – beneficiario – a seguito della segnalazione proveniente da un privato cittadino avente ad oggetto la realizzazione di presunte opere edilizie commissionate dal predetto Lorgio. Rosario Troisi C.A., avrebbero omesso di astenersi in presenza di un interesse del germano Salvatore Troisi, di redigere denuncia delle seguenti opere abusive realizzate da Massimo lorgio sul sito: “collocazione, a circa 15 cm di profondità, di due cisterne prefabbricate coperte da tronchi di alberi secchi; costruzione, a circa 10 cm di profondità, di una piattaforma in cemento dello spessore di circa 20 cm.; realizzazione di una massicciata in cemento nascosta da uno strato di circa cm 10 di pietrisco; costruzione di un muretto in conci di tufo a vista dello spessore di circa cm 25”, ed ancora omettendo di sottoporre a sequestro preventivo le predette opere abusive, intenzionalmente procuravano un ingiusto vantaggio patrimoniale ai predetti Massimo Lorgio e Salvatore Troisi, ed arrecavano un danno ingiusto di rilevante gravità al comune di Agrigento.
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Segnatamente, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di:
1. ZICARI Luigi
2. VULLO Pietro
3. GALLO AFFLITTO Roberto
4. TROISI Salvatore
5. GALLO CARRABBA Giuseppe
6. PARRINO Giorgio
7.
Ha applicato gli arresti domiciliari nei confronti di:
8. GALLO Giuseppe
9. VULLO Alfonso
10. FARRUGGIA Pasquale
11. TUTTOLOMONDO Gerlando
12. NAVARRA Emanuele
Ha applicato l’obbligo di dimora nel comune di Agrigento per :
13. TROISI Rosario
Il provvedimento restrittivo della libertà personale è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari dr Alberto DAVICO, su richiesta del Procuratore della Repubblica Aggiunto dr Ignazio FONZO e del Sostituto Procuratore della Repubblica dr Luca SCIARRETTA, dipartimento reati contro la P.A. della Procura di Agrigento.
Le indagini di Polizia, particolarmente complesse ed articolate, su direttive della Procura della Repubblica di Agrigento diretta dal dr Renato DI NATALE, sono state dispiegate, e tuttora proseguono, ad opera della Squadra Mobile della Questura di Agrigento- retta dal dr Alfonso IADEVAIA – e della DIGOS – retta dal dr Carlo MOSSUTO- uffici alle dipendenze del Questore Dr Giuseppe BISOGNO.












