È stato nominato  al Consorzio “Tre Sorgenti” di Canicattì l’avvocato Giovanni Rinzivillo per resistere in giudizio alla cessione degli impianti a Girgenti Acque. Rinzivillo è lo stesso legale che ha ottenuto il decreto di ingiunzione che la società agrigentina dovrà corrispondere all’ente di Largo Verri. La sua nomina è stata voluta dai sindaci di Campobello, Palma di Montechiaro, Licata e Grotte. Contrario il Comune di Canicattì, rappresentato stamani dall’assessore Vincenzo Guarneri, mentre non si è proprio presentato il sindaco di Ravanusa, Armando Savarino che segue, in questo caso, la stessa linea dell’amministrazione Corbo. Intanto domani mattina al vertice del Consorzio Acquedottistico, dopo le dimissioni di Calogero Meli, si insedierà il commissario regionale Giuseppe Taverna.

Si è svolta un’Assemblea congiunta, tra i Sindaci dei Comuni consorziati ed i componenti il C.d.A. del Conzorzio Tre Sorgenti.


L’Assemblea ha discusso in maniera approfondita la questione della nomina del Commissario ad acta, nominato dall’agenzia per l’energia della regione siciliana, per la consegna degli impianti.

Si è addivenuti alla decisione unanime di contestare ed impedire la consegna degli impianti.

Questa decisione è supportata da diversi elementi:

– La consegna degli impianti, di fatto, avverrebbe nelle mani di un soggetto privato (Girgenti Acque), poiché l’ATO idrico è in fase di scioglimento (entro il 31/12/2011), e nonostante il chiaro esito del referendum dello scorso giugno, in cui la volontà del 97 % dei votanti si è espressa contro la privatizzazione dell’acqua.

– Girgenti Acque, è debitore nei confronti del consorzio Tre Sorgenti, per un ammontare di circa 10.000.000,00 (diecimilioni) di euro.

– Nei giorni scorsi, il Giudice si è pronunciato sulla ingiunzione di pagamento avanzata dal Tre Sorgenti, nei confronti di Girgenti Acque, dandogli ragione.

– Si è preso atto che il Consorzio ha dato incarico, al proprio Legale di Fiducia, con il fine di proporre ricorso avverso la nomina del Commissario ad Acta.

– Il Consiglio di Amministrazione, si sente, dopo questa Assemblea Congiunta con i Sindaci, ancora più motivato e legittimato, a proseguire sulla strada che impedisca la consegna degli impianti, di cui I COMUNI SONO PROPRIETARI, e che in maniera paradossale si vogliono dare gratuitamente, ad un soggetto fortemente indebitato nei confronti del consorzio.