Il pm Giuseppe Fici ha chiesto la condanna a sei anni di carcere per il boss Giuseppe Falsone, accusato di fittizia intestazione dei beni nel processo che si svolge davanti al gup Marina Petruzzella. Il boss di Campobello di Licata, secondo il pm, avrebbe avuto nella sua disponibilità l’associazione agricola “La Rotonda dei pini” e l’intero capitale sociale della “Biofrutta srl”, entrambe di Campobello di Licata e intestate fittiziamente a Giancarlo Buggea e Francesco Gioacchino Cottitto (processati separatamente). Inoltre, sarebbero riconducibili al boss anche le quote del capitale sociale della “Laes srl” intestata a Calogero e Salvatore Paci, rispettivamente padre e figlio. Il processo è stato rinviato al 2 febbraio per la discussione del difensore di Falsone, l’avvocato Giovanni Castronovo, e la sentenza.
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