Anche l’Aitras di Campobello aderisce al fermo che si terrà dal 16 al 20 gennaio. Le motivazioni della protesta scaturiscono dall’impennata del costo del gasolio, dal mancato rinnovo del bonus per le autostrade del mare per il 2011, dal mancato rispetto delle tariffe anti-dumping. Per il presidente Salvatore Bella “ci costringono a viaggiare con tariffe che risalgono al dopoguerra, obbligandoci a rispettare le normative europee che di fatto non possono essere rispettate, specialmente dagli autotrasportatori del meridione. Per tutti questi motivi anche gli agricoltori si uniranno alla protesta, chiedendo al Governo di metterci nelle condizioni di rispettare le leggi, costruendo infrastrutture logistiche e intermodali, capaci di ridare sicurezza al trasportatore e al cittadino. Più volte sono stati proposti indirizzi e soluzioni al governo nazionale e regionale, senza che fossero presi nella benché minima considerazione. In questa protesta non molleremo se non avremo ottenuto almeno il riconoscimento del gasolio professionale per l’autotrasporto”. La Sicilia si avvia alla paralisi in quanto si stima che circa l’80% delle imprese di autotrasporto aderiranno all’iniziativa.