Il Gruppo parlamentare del Movimento per le Autonomie all’ARS ha presentato una mozione che impegna il governo della Regione a individuare misure economiche e finanziarie straordinarie e urgenti idonee a sostenere il comparto dei trasporti e quello agricolo. La mozione chiede inoltre di ntervenire presso il Governo nazionale affinché siano adottate misure concrete per ridurre i costi del carburante e le tariffe navali e autostradali per le merci in partenza o in arrivo nel Sud Italia, consentendo un riequilibrio con il resto del territorio nazionale. La mozione, a firma del capogruppo Musotto, e dei deputati Federico, Arena, Gennuso, Romano, Calanducci, Colianni, Ruggirello e Leanza , nel condividere integralmente le motivazioni che hanno spinto queste categorie ad organizzarsi in una civile protesta che ha ancora le caratteristiche del solo grido di allarme, ritiene inoltre improcrastinabile un approfondimento che coinvolga le forze sociali ed i protagonisti istituzionali, volto ad individuare le misure urgenti più idonee ed efficaci in grado di arginare questo stato di emergenza.
Il Vicepresidente della Commissione ‘Affari Istituzionali’ dell’Ars, On. Vincenzo Vinciullo, intervenendo in Aula (l’unico intervento) sulla protesta degli autotrasportatori, ha dichiarato:”Il Parlamento siciliano non resti indifferente alle legittime istanze che vengono dalla base poiché è l’organismo politico e legislativo legittimato a rappresentare, ascoltare e affrontare le problematiche sociali che assillano il popolo. Non si faccia espropriare delle proprie competenze da chi non è legittimato dal voto popolare ”. Vinciullo ha, quindi, chiesto al Presidente di turno di convocare entro domani il Governo per dare vita ad un Tavolo di concertazione con i rappresentanti della categoria “per dare risposte certe e concrete a chi, in questi giorni, manifesta per rivendicare legittime soluzioni a problemi di gravissimo disaggio economico”. Il Presidente di turno, accogliendo la proposta di Vinciullo, ha convocato per domani la III e IV Commissione parlamentare per ascoltare i rappresentanti dei manifestanti. “Sono soddisfatto – ha concluso Vinciullo – in quanto il Parlamento siciliano non rimane sordo e cieco ma si fa interprete delle giuste attese degli abitanti dell’Isola”.
“Le rimostranze e le manifestazioni che in questi giorni interessano il settore dell’autotrasporto sono la conseguenza del mancato rispetto degli accordi sottoscritti dal precedente governo nazionale e del mancato riscontro degli impegni che l’esecutivo centrale aveva assunto”.
Lo dice l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilita’, Pier Carmelo Russo.
“Gia’ lo scorso 2 febbraio 2011 – ricorda l’assessore – il governo nazionale si era impegnato all’esame dei problemi relativi ai tempi di imbarco, valutando anche l’ipotesi di corsie preferenziali per il trasporto dell’ortofrutta; alla verifica presso la Commissione europea della possibilita’ di ottenere una deroga sui tempi di guida e di riposo volta ad evitare che sia computato come tempo di guida quello trascorso in attesa dell’imbarco da e per la Sicilia; ad intervenire per il ripristino delle agevolazioni delle cosiddette “autostrade del mare”; ad attivarsi per il trasferimento dei fondi FAS al settore Infrastrutture. Nessuno di questi impegni, malgrado le reiterate sollecitazioni del governo regionale, gia’ dal 28 febbraio 2011, e’ stato rispettato. E cio’, malgrado, siano stati forniti con nota del 31 maggio 2011 tutti gli elementi di dettaglio, positivamente riscontrati dal Ministero il successivo 27 giugno 2011″.
“In quest’ottica – aggiunge Russo – lo scorso venerdi’ 13 gennaio 2012, su mia proposta, e’ stata indetta unitamente agli assessori D’Antrassi e Venturi, una riunione con tutte le categorie interessate, nel corso della quale l’amministrazione regionale ha ribadito la propria volonta’ di essere interprete presso il governo nazionale delle giustificate rimostranze del trasporto siciliano. A questa riunione hanno positivamente partecipato tutte le organizzazioni di categoria, eccezion fatta per quelle che hanno confermato lo sciopero nel frattempo indetto. Queste ultime, tuttavia, hanno ribadito, nel corso di un incontro tenutosi con il presidente Raffaele Lombardo, oltre che con gli assessori alle Infrastrutture ed alle Risorse agricole ed alimentari, che le rivendicazioni erano rivolte verso il governo nazionale, nei confronti del quale la Regione rafforzera’ la propria azione di impulso”.
-“Mi auguro che non venga sottovalutata la protesta degli autotrasportatori e del movimento dei ” Forconi”in quanto è rappresentativa della disperazione del popolo siciliano ormai allo stremo a causa della gravissima crisi economica in cui versa la nostra regione, sia per l’incapacità del governo regionale di spendere le risorse finanziarie a partire dei fondi europei , sia per la disattenzione del governo nazionale nei confronti della nostra Isola.”Lo afferma Titti Bufardeci,presidente del gruppo di Grande Sud.”Il governo nazionale,continua Bufardeci,eviti che la protesta possa degenerare e convochi urgentemente i rappresentanti dei trasporti per avviare a soluzione tra l’altro la questione sulla defiscalizzazione dei carburanti . Grande Sud,promotore della legge voto, per la modifica dell’articolo 36 dello Statuto siciliano ,approvata alla unanimità dall’Assemblea regionale siciliana, fa appello a tutti i deputati nazionali siciliani ,aldilà della logica di appartenenza, affinchè si impegnino per fare approvare dal Parlamento nazionale al più presto questa proposta di legge, perché la Sicilia usufruisca della grande opportunità ,sancita dalla modifica dell’articolo 36 dello Statuto , cioè della possibilità di trattenere in Sicilia le imposte di produzione con tutti gli evidenti benefici sul piano socio-economico ed occupazionale.”Conclude Bufardeci.
“E’ necessario ascoltare le richieste ed i problemi avanzati dagli autotrasportatori che, riuniti nel cosiddetto ‘Movimento dei Forconi’, da lunedi’ notte scioperano, dando vita a blocchi nei principali snodi viari siciliani. La protesta rappresenta l’ennesimo grido di disagio da parte di categorie di lavoratori che vivono una situazione economica e lavorativa non facile”. Lo dice il presidente dei senatori dell’Udc e coordinatore siciliano, Gianpiero D’Alia.
“La protesta degli autotrasportatori che chiedono la defiscalizzazione dei carburanti nell’Isola non ci lascia indifferenti. Sul tema presenteremo a Sala d’Ercole un ordine del giorno”. Lo annunciano il vicecapogruppo dell’Udc per il Terzo Polo all’Ars, Marco Lucio Forzese e il deputato regionale Raffaele Nicotra, commentando il fermo dei trasporti organizzato dal Movimento dei Forconi, Consorzio Ctus, Aitras e Aias. “In Sicilia – proseguono Forzese e Nicotra – paghiamo il pieno più caro in assoluto nonostante la presenza di otto raffinerie che lavorano il 40 per cento del greggio che passa per l’Italia. Più di due mesi fa avevamo chiesto l’istituzione di una commissione parlamentare d’indagine sui prezzi dei carburanti applicati nel territorio regionale. Oggi in strada ci sono centinaia di lavoratori che quotidianamente si ritrovano a fronteggiare un aumento vertigionoso dei costi del carburante. Un fattore che si aggiunge alla già grave situazione economica che sta mettendo in ginocchio migliaia di piccole e medie aziende”.
Il Partito Tradizional Popolare, esprime la propria solidarietà al Movimento dei Forconi e agli autotrasportatori dell’AIAS in lotta per la dignità e la sovranità del Popolo Siciliano. In un periodo storico in cui le oligarchie di Bruxelles, le multinazionali e le banche stanno opprimendo tutti i popoli della terra la manifestazione degli uomini dell’agricoltura e dell’autotrasporto rappresenta una speranza di rinascita da evidenziare e sostenere.