Prima udienza, ieri, dinanzi ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento (Ottovio Mosti), del processo nei confronti del presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, imputato di peculato, concussione, abuso d’ufficio e truffa. Apparso teso e nervoso, D’Orsi si è sistemato in mezzo ai suoi difensori, gli avvocati Giuseppe Scozzari e Daniela Posante, ed è rimasto tutto il tempo in silenzio ad ascoltare. Il procedimento riguarda alcuni atti compiuti dall’amministratore, tra questi la piantumazione nella sua villa di Montaperto, di 40 palme di proprietà dell’Ente, che, sostiene la Procura, erano destinate a spazi verdi pubblici, scuole e al giardino botanico. Inoltre a D’Orsi viene contestato l’affidamento ad esterni di incarichi che potevano essere svolti da personale della Provincia. Nel corso della prima udienza accolta la richiesta di costituzione di parte civile nel processo dell’avvocato Pier Luigi Cappello, per Codacons, l’associazione in difesa dei consumatori. Presa la parola i legali di D’Orsi, gli avvocati Scozzari e Posante hanno presentato una memoria difensiva, chiedendo ai giudici l’annullamento del giudizio immediato. Richiesta rigettata dai giudici, i quali hanno acquisito il cd contenente le immagini del servizio effettuato dagli inviati della trasmissione di Italia 1 “Le Iene”, in cui è stata ricostruita la vicenda. Poi il processo è stato rinviato al prossimo 27 febbraio.












