Guanti e cappotti a portata di mano, arriva il grande freddo anche sulle regioni meridionali. A dirlo è il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera. Dopo i venti relativamente miti  ed umidi delle ultime ore, una corrente di aria gelida in arrivo dalla Siberia si riverserà al Sud da metà settimana dando luogo ad un sensibile calo delle temperature e nevicate sino a quote molto basse.

Il sud sarà molto interessato da questo supergelo, spiega Nucera di 3bmeteo. “Un primo impulso polare tra martedì e mercoledì raggiungerà il Tirreno portando un nuovo peggioramento delle condizioni meteo ad iniziare dalla Campania.” Piogge e rovesci si estenderanno poi anche a Calabria, Sicilia, Puglia e Lucania, assumendo carattere temporalesco. Sui rilievi sarà neve sopra i 1000m ma quota neve in calo sin verso i 500/800m. Abbondanti nevicate interesseranno la Sila, il Pollino, il Matese e l’Alta Irpinia. Tra giovedì e venerdì  è previsto intensificarsi l’afflusso di aria fredda siberiana.


L’ondata di maltempo che si sta abbattendo sull’Italia, con temperature in discesa sotto lo zero, mette particolarmente a rischio le coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze, cicorie, carciofi, radicchio e broccoli. Lo sottolinea la Coldiretti, specificando che se la colonnina di mercurio dovesse rimanere a lungo sotto i dieci gradi potrebbero esserci conseguenze anche per le piante di olivo e vite e per alcune fruttifere.

L’arrivo del freddo, ricorda l’associazione, avviene dopo che il 2011 si è chiuso come il terzo anno più caldo degli ultimi due secoli in Italia, “a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano anche con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e un maggiore rischio per gelate tardive”. Nessun pericolo invece per i prodotti già raccolti da tempo come le mele, le pere e i kiwi, peraltro ottimi alleati contro il grande freddo.

Quattro giovani sono rimasti intrappolati all’interno della loro vettura bloccata da una bufera di neve sull’Etna, nella zona di Serra la Nave, in territorio di Nicolosi. Sono stati loro stessi a lanciare l’allarme chiamando col cellulare il 117, ovvero la sala operativa delle fiamme gialle.

Neve ghiacciata e incoscienza: ingredienti che nel fine settimana hanno causato venti incidenti a Piano Battaglia per i quali è stato necessario l’intervento degli uomini del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

Due volte i tecnici del Cnsas sono dovuti intervenire con ramponi e piccozza, calandosi con le corde nei ripidi pendii che costeggiano la strada che conduce a Petralia, per soccorrere e portare in salvo due coppie che si erano avventurate in zone pericolose.

Nel primo caso avevano provato a scivolare in un ripido canalone con le “padelle” (piccoli slittini in plastica) ed avevano perso il controllo finendo uno contro il filo spinato e contro un albero che ne aveva frenato la caduta. Stessa sorte per un’altra coppia, questa volta a piedi ma con calzature inadeguate. Altri incidenti sono stati causati da scontri o scivolate.

Una donna palermitana di 37 anni, R.D.L., è stata travolta da uno slittino riportando trauma toracico e sospette fratture alle costole. Stessa sorte è toccata a F.C., 29 anni, palermitano, che ha riportato la frattura della testa del femore sinistro.