E’ notizia di ieri che i  manifestanti  siciliani ,presto riprenderanno gli scioperi e paralizzeranno l’isola. Mi chiedo cosa sta facendo il governo regionale e quello nazionale per bloccare gli scioperi? “Lo dice Michele Cimino,deputato  regionale di Grande Sud.”Il presidente Lombardo minaccia il pugno forte, sbandierando aiuti all’agricoltura che se l’assessorato competente avesse lavorato, gli agricoltori li avrebbero incassato mesi fa . Il governo nazionale bacchetta il governo regionale perché non ha speso i fondi europei mentre i parlamentari nazionali,tranne quelli di Grande Sud, anche potendo dare un segnale lottando per l’ approvazione dell’articolo 36 dello statuto siciliano, dormono.

“Secondo l’articolo 4 del decreto legislativo n.12 del 3 Febbraio 2011, la Valle d’Aosta può introitare  :L’intero gettito dell’accisa sulla benzina,sugli oli da gas ,sui gas petroliferi e in  Sicilia con la modifica dell’articolo 36 dello statuto siciliano chiediamo che le quote di gettito delle imposte di produzione nel territorio regionale vengano incassate dalla regione e non dallo Stato come accade oggi .Vogliamo  modificare l’art.36 dello Statuto speciale sostituendo il secondo comma vigente con il seguente sono però riservate allo Stato le entrate dei monopoli dei tabacchi e del lotto; conseguentemente l’iniziativa promossa mira ad escludere che continuino ad essere riservate allo Stato le imposte di produzione. Nel fare ciò vogliamo  ribadire il principio della territorialità  del gettito tributario in virtù del quale si potrebbero determinare nuove e maggiori risorse da destinare allo sviluppo della Regione siciliana,diminuire il costo della benzina e cercare di tamponare i danni ambientale prodotti dalle raffinerie.  Quello che è possibile in altre regioni d’Italia perché non è possibile in Sicilia? Sicuramente,continua Cimino, non abbiamo mai avuto politici nazionali siciliani che lottassero veramente per la  Sicilia ,infatti ancor oggi non c’è un solo deputato di qualsiasi partito ,tranne del mio partito,  che si sta preoccupando di far approvare la modifica dell’articolo 36 che è passata  alla Assemblea regionale all’unanimità ed ora giace al Parlamento nazionale. Quello che i siciliani chiedono in questo momento è  un aiuto, un segnale che non li faccia sentire abbandonati. .La storia ha  dimostrato che i siciliani sono un popolo paziente, che  ha accettato tante dominazioni e soprusi ma ad un certo punto ha detto basta e sappiamo quello che è successo,allora perché scherzare con il fuoco e perdere tempo e non cercare tutti insieme a prescindere dall’appartenenza politica di trovare delle soluzioni che diano una  mano a questa gente disperata che lotta per la sopravvivenza?” conclude Cimino.