Presentato ieri al’universita’ di Palermo il sistema di monitoragio e razionalizzazione della spesa della Regione Siciliana. Di fronte ad oltre 200 studenti nella lezione di Pietro Busetta, ordinario di statistica economica della facolta di Economia sono stati illustrati i campi di indagine del sistema di monitoraggio ‘spending revue’ vigente nella Regione: funzionamento degli uffici centrali e periferici, spese per la promozione, propaganda e iniziative direttamente promosse, collegamenti marittimi, trasporto pubblico locale, fondo unico del precariato, formazione professionale e percorsi formativi, spese per la forestazione e la difesa dell’ambiente, gestione di impianti idrici per la produzione dell’acqua dissalata, sportelli multifunzionali, attivita’ sportive, spese per parchi e riserve.

“Abbiamo avviato tra la cattedra di statistica economica e il dipartimento bilancio dell’assessorato Economia – ha detto Busetta – una collaborazione per fare in modo che gli studenti abbiano non solo una conoscenza diretta del contesto economico e amministrativo in cui vivono e saranno chiamati ad operare, ma anche per trovare forme di collaborazione che le istituzioni, a partire da quelle regionali che possano costituire esperienze utili quando dovranno avviare i propri percorsi professionali”.


“Il percorso di risanamento in atto – ha detto l’assessore Armao – impone adesso una forte azione di controllo della gestione delle risorse finanziarie. Con questo obiettivo e’ stato sottoscritto lo scorso 19 gennaio con la Scuola superiore della Pubblica amministrazione uno specifico accordo di collaborazione. Con l’universita’ di Palermo avvieremo forme di collaborazione attraverso stage e tirocini formativi le cui modalita’ saranno definite nei prossimi giorni”.

“Il governo regionale – ha concluso Armao – intende continuare a perseguire il contenimento della spesa con attivita’ in grado di incidere concretamente sui criteri e sulla modalita’ di spesa. Il coinvolgimento degli studenti universitari si muove in questa direzione, perche’ tende ad aprire l’amministrazione alla societa’ e ai cittadini”.