Un finissimo farabutto che riesce a fregare anche la mafia – descrive così il personaggio sempre attuale, lo scrittore, alla presentazione ufficiale del film – ancora adesso, nel nostro Paese, di Patò ce ne sono tanti: ma a differenza di allora, quelli di oggi fanno l’imbroglio e non scompaiono. Sono sempre lì”.

Prodotto in collaborazione con Rai Cinema, dall’Assessorato Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, dalla Sicilia Film Commission, il film ricostruisce in chiave cinematografica la scomparsa di Patò, avvenuta durante il “Mortorio”, cioè la Passione di Cristo, rappresentazione che la città di Vigata interpreta il Venerdì Santo del 1890.

Ad essere messo in scena un quadro sorprendente della Sicilia di fine secolo, ma anche dell’Italia intera.

Qual è il destino di Antonio Patò, il direttore della sede locale della banca Trinacria, inghiottito nel nulla senza lasciare tracce?

Al centro del film, dunque, è posto lo strano destino del direttore della banca, che interpreta la parte di Giuda nella Passione del Venerdì Santo.

La storia si complica alla fine della rappresentazione pasquale, quando scompare il protagonista: un giallo sul quale indagano la Stazione dei Reali Carabinieri, con il maresciallo Paolo Giummaro (interpretato nel film da Frassica) e Bellavia della delegazione di Pubblica Sicurezza di Vigata (Casagrande).

“L’ispirazione per la storia – racconta lo scrittore – mì è venuta dalla ultime due righe di “A ciascuno il suo” di Leonardo Sciascia, in cui si accenna alla scomparsa di un certo Patò dopo essere caduto dal sottopalco mentre recitava la Morteria (la passione di Cristo)”.

Le ipotesi possibili sulla scomparsa sono tante: da irregolarità che riguardano il lavoro in banca a un complotto della mafia, alla perdita della memoria dopo la caduta in una botola. Le indagini, gli interrogatori e i flashback, oltre alla risoluzione del mistero, porteranno a costruire un quadro inaspettato e un dipinto popolare della Sicilia di fine secolo.

Marcorè non nasconde la sua soddisfazione per il fatto che la pellicola – presentata al Festival di Roma nel 2010, quindi un anno e mezzo fa – arrivi nelle sale cinematografiche dal prossimo week end, in trenta copie, per la regia di Rocco Mortelliti, interpretata da tra gli altri da Nino Frassica, Maurizio Casagrande, Simona Marchini e Roberto Herlitzka e la sceneggiatura scritta da Rocco Mortelliti, Maurizio Nichetti e Camilleri.

In uscita nelle sale siciliane da Venerdì 24 Febbraio. Ecco l’elenco completo dei cinema in cui la pellicola debutterà:

Catania Cinema Ariston
Palermo Cinema Golden
Messina Cinema Iris
Messina Multisala UCI
Ragusa Cinema Lumiere
Caltanissetta SuperCinema
Termini Imerese Cinema Eden
Porto Empedocle cinema Mezzano
Agrigento Cinerma Ciak
Bagheria Cinema Capitol
CastroFilippo Multisala Planet
Canicatti Cinema Odeon
Marsala Cinema Golden
Sciacca Cinema Badia
Vittoria Cinema Golden

Dopo la prima di mercoledì scorso al cinema “Imperia” di Palermo, “La scomparsa di Patò” uscirà venerdì 24 febbraio nelle sale cinematografiche italiane.

Nella provincia di Agrigento, le sale nelle quali il film debutterà sono le seguenti: Ciak di Agrigento, Odeon di Canicattì, Mezzano di Porto Empedocle, Badia di Sciacca, multisala Planet del Centro Commerciale di Castrofilippo.

Durante la proiezione della prima a Palermo, sono intervenuti, tra gli altri, il regista Rocco Mortelliti ed il Sindaco di Naro Giuseppe Morello.

Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, è stato girato pressoché completamente a Naro (che, per l’occasione, è divenuta la Vigata camilleriana) e Rocco Mortelliti ha voluto ringraziare pubblicamente la Città di Naro per l’ospitalità ricevuta e per la disponibilità con cui tutta la cittadinanza si è rapportata alla troupe del film che è stata presente a Naro per quasi due mesi.

La location narese del film sembra piu’ appropriata rispetto a quella della fiction televisiva del Commissario Montalbano, girata a Scicli e nel ragusano. Infatti, la Vigata dei romanzi di Camilleri si riallaccia meglio ai luoghi dell’agrigentino: in particolare a Porto Empedocle – dove lo scrittore è nato e cresciuto – ma anche a Naro, città cara a Camilleri e ricca di storia, con rinomati monumenti, palazzi, chiese, vie e piazze che hanno rivelato la loro assoluta idoneità e ricreare l’ambiente di fine Ottocento che fa da sfondo a “La scomparsa di Patò”.

Non solo. Naro forse, tra le città sud-occidentali della Provincia di Agrigento, è quella che ha piu’ familiarità con la tradizione del “Mortorio”, ovvero con la rappresentazione teatrale itinerante della Passione di Cristo, scritta dal siciliano D’Orioles. Ogni anno, infatti, nella settimana che precede Pasqua, le compagnie teatrali locali hanno appassionatamente messo in scena, per le strade e le piazze di Naro, con gran partecipazione di pubblico, le suggestive recite del “Mortorio”.

Ed il film di Mortelliti inizia proprio con la rappresentazione del “Mortorio”.

D I C H I A R A Z I O N E D E L S I N D A C O

“Sono stato invitato ad intervenire alla prima del film e sono rimasto colpito dalle belle parole usate dal regista Mortelliti nei confronti dell’Amministrazione Comunale e dell’intera Città di Naro.

Speriamo adesso che, grazie a questo film, possano acquistare risalto sia le bellezze naturali sia soprattutto il centro storico ed i suoi maestosi monumenti barocchi e medievali.

Per il futuro turistico e culturale della Città, sarà un bel biglietto di presentazione legare Naro al film “La scomparsa di Patò” che è tratto da una delle opere belle e suggestive del grande scrittore Andrea Camilleri”.