Il randagismo continua ad essere oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini. Un giovane canicattinese, Pietro Bennici, ha rischiato di essere azzannato da un branco di randagi in pieno centro cittadino. Il giovane è riuscito a filmare l’accaduto per sensibilizzare le istituzioni al problema del randagismo.
Ultimamente si vedono in giro un numero eccessivo di animali che rovistano tra i cassonetti dell’immondizia. A volte i randagi rappresntano un vero pericolo come nel caso in questione. La cronaca di questi giorni ci dimostra come il fenomeno può evolvere in tragici epiloghi. Attualmente i cani vengono catturati sporadicamente e sterilizzati . Questa decisione però non sta bene ai cittadini che replicano così: “Alla gente non interessa l’attività sessuale dei cani, la sterilizzazione non è una soluzione immediata, il problema non viene affrontato in maniera diretta. Vista la grande mole di animali in circolazione, il Comune dovrebbe provvedere a stanziare una somma maggiore per pagare la retta al canile in modo da trattenere gli animali in apposite strutture”.
L’Ente pubblico avrebbe optato per la soluzione chirurgica poiché è una procedura che, in passato, avrebbe dato risultati positivi. Il fenomeno del randagismo in città ha raggiunto livelli allarmanti, sia per l’aggressività di alcuni animali che per le possibili malattie che i cani potrebbero trasmettere alle persone. “Il Comune sta provvedendo ad inserire i microchip di riconoscimento a diversi cani, l’operazione è obbligatoria per tutti i possessori di cani e viene effettuata presso i locali dell’anagrafe Canina Comunale, dove gli animali vengono sottoposti ad una visita veterinaria – commenta il vice sindaco, Rizzo – è chiaro che non possiamo debellare il fenomeno del randagismo di colpo, è un’operazione che richiede tempo”.












