“Fare business celebrando la mafia non solo è eticamente abominevole, ma è soprattutto pericoloso perché contribuisce ad alimentare il mito del potere mafioso e a diffondere valori e principi negativi. La scelta di realizzare a Las Vegas un museo che celebra la mafia e di dedicare una targa al boss Tano Badalamenti è da considerarsi, pertanto, una squallida speculazione. L’essere stato un boss mafioso non è un merito. Il tema ‘mafia’ va affrontato dal punto di vista di chi la mafia l’ha combattuta, di chi ha perso la vita per la legalità. Come, ad esempio, Peppino Impastato, assassinato proprio da Tano Badalamenti perché denunciava il potere di Cosa nostra nell’economia, nella politica e nella società. Sono persone come Peppino Impastato, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che bisogna celebrare, quali eroi civili della giustizia e della libertà”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia.

Il museo, costato 42 milioni di dollari, si trova nel Nevada a Las Vegas nella palazzina che ospitò la commissione anticrimine del Senato Usa. Al suo interno è possibile ammirare reliquie talvolta inquietanti, ma molto particolari. Ci sono ad esempio sedie elettriche dove hanno trovato la morte boss celebri, armi sequestrate ai vari clan, ma anche il muro originale del garage nel quale si è consumata la strage di San Valentino. Il Mob è un museo storico e interattivo, qui sono narrate vicende importanti, ed è anche possibile interagire con le varie esposizioni. C’è, ad esempio, una stanza in cui si può prendere parte ad un vero e proprio confronto all’americana.