Nella tradizione culturale della Fulgentissima e Barocca Naro, una delle città più antiche della Sicilia, le rappresentazioni sacre hanno sempre occupato un posto di primo piano: la presenza di “*monaci e parrini*” di ogni ordine e grado ha garantito un fervore enorme ma anche una altrettanto fervida attività “*contra fratres*”. Le due anime sono sempre state accanto pure nel gestire una delle più importanti manifestazioni pasquali isolane: *U vènniri ‘e ssantu*, in cui Il Riscatto Di Adamo dell’Orioles occupa indubbiamente il posto d’onore.

Per un certo periodo del recente passato è stato considerato un evento pressocché folkloristico, senza connotazioni spirituali, suscitando spesso lo sdegno dell’Ufficialità e le proteste laiche di chi avrebbe voluto invece mantenere tale tradizione. Da un po’ di anni per fortuna si è trovato un punto d’accordo: da un lato l’impegno delle associazioni laiche teatrali supportate dall’Amministrazione Comunale, e dall’altro le congregazioni religiose – la Confraternita – riunite sotto la guida dei Sacerdoti, hanno prodotto un evento che, pur supportato dal folklore delle rappresentazioni dell’Orioles, è perfettamente inserito nel programma liturgico senza affatto tradirne il valore spirituale di preghiera.


Preghiera-recitazione che viene riproposta anche quest’anno, e che si svolge proponendo al “fedele-spettatore” l’itinerario tormentato che porta Gesù, attraverso varie location, dall’Entrata di Gerusalemme alla Domenica delle Palme, dal tradimento di Giuda alla Presa dell’Orto con l’arresto,  ai vari processi cui Gesù è sottoposto da parte del Sinedrio prima e di Erode poi,
dal Mercoledì Santo alla sentenza di Pilato, che porta Gesù, il Venerdì Santo, nella sua Via Crucis fino al Pentimento di Giuda, alla Crocifissione e alla *Scinnenza*, il tutto culminante nel monologo finale della Madonna nel Sepolcro, in cui la Madre, proponendosi come la prima Fedele della Storia, traduce il drammatico messaggio della Passione e Morte di Nostro
Signore Gesù Cristo nel suo accorato: “Mio Figlio risorgerà”, grido che tornerà ad urlare la domenica di Pasqua quando dirà con certezza “Mio Figlio è Risorto”

Sacre Rappresentazioni sulla Passione di Cristo nella  città di Naro, dal 1 al 8 Aprile 2012.

i nomi dei personaggi principali,

Gesù  – Max Arena
Maria – Antonella Vitello
Pilato – Tony Troisi
Kaifa – Calogero Messina
Misandro – Vincenzo bordino
Nizek – Giuseppe Pirriatore
GIuseppe – Giuseppe Schembri
Nicodemo – Diego Nicotro
Erode – Gero Brucculeri

direzione artistica di Max Arena

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Le sacre Rappresentazioni di Naro, sono le più antiche di Sicilia, la prima forma è stata messa in scena nel 1793, martorio scelto per le riprese del film la scomparsa di Patò

organizzatori sono i giovani della comunità ecclesiale di Naro, in particolare il gruppo dei Conteplattivi

I riti pasquali della Settimana Santa, vengono celebrati a Naro con una rappresentazione drammatica – religiosa molto commovente e particolarmente sentita.

Tale rappresentazione ha origini molto antiche e si rifà al Mortorio, opera drammatico – religiosa, ideata e rappresentata la prima volta l’11.03.1807 nel convento del Carmelo, ad opera del dott. Calogero Marchese con il titolo di Mortorio di Cristo, con molti personaggi, come attesta Fra Saverio.

In verità, una sacra rappresentazione di scene del nuovo ed antico testamento era già avvenuta nel 1759 per opera del dott. Paolo Castelli, insigne medico ed esperto archeologo (1726-1800) ed, ancora, con larga partecipazione di personaggi, la Domenica delle Palme nell’anno 1774.

Le caratteristiche rappresentazioni venivano riprese e portate in scena con successo negli anni 30′ dai giovani della Piccola Filodrammatica Narese, nell’ex Teatro Comunale (costruito nel 1866 ed eliminato negli anni del dopoguerra), sito nei locali a piano terra del Palazzo Comunale, oggi sede della Biblioteca “Feliciana” ed in tanti paesi dell’Agrigentino.

Ancora oggi si ricordano i bravissimi attori che si sono esibiti negli anni 30′: Pietro Gueli Alletti, Giuseppe Amico, Calogero Porcello, Giuseppe Camilleri, Gaetano Viccica, Calogero Viccica, Salvatore Morgana e Vincenzo Patronaggio.

Ed ora questa felice tradizione rivive e continua, per interessamento degli attori dell’Associazione Culturale Calogero Gueli Alletti e il Teatro Popolare Città di Naro, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

Portano, infatti, in scene itineranti, con particolare grandiosità, le sacre rappresentazioni dei riti della Settimana Santa, con inizio la Domenica delle Palme per, poi, continuare tutta la settimana fino al Venerdì con la Via Crucis ed a scinnenza cruci, per concludersi, la Domenica di Pasqua, con A risuscita, quando si celebra A sguondru dei simulacri della Madonna e del Cristo risorto, tra due ali di folla plaudente ed in festa.