Cgil, Cisl e Uil proclamano lo stato di agitazione dei netturbini a Licata. ” A seguito della comunicazione dell’Azienda che il Comune di Licata non vuole versare il corrispettivo per il servizio svolto e, pertanto, la Società, trovandosi in gravissime difficoltà economiche, non può liquidare le spettanze ai dipendenti che svolgono servizio nel territorio del Comune di Licata proclamiamo lo stato di agitazione del personale. Questa grave situazione – si legge nella nota- crea allarme nei lavoratori i quali vogliono che le scadenze per i pagamenti devono essere rispettate per potere fare fronte alle spese della propria famiglia.” Il prossimo due maggio si terrà l’assemblea dei lavoratori con sit-in davanti il municipio di Licata.












