In evidente stato di agitazione ha seminato il panico nel centro di Agrigento prima gettando dalla finestra di un’abitazione oggetti vari, poi infastidendo alcuni clienti di un noto esercizio commerciale e – infine – colpendo con un pugno al volto un carabiniere e minacciando di morte altri nove militari dell’Arma che erano intervenuti. Un ventiseienne originario della Guinea, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e minacce nonché per aver danneggiato l’auto di servizio dei carabinieri. L’indagato, difeso dall’avvocato Leonardo Marino, è stato trasferito in carcere in attesa della direttissima che si svolgerà domani mattina davanti la prima sezione penale del tribunale di Agrigento. Il pm Alessandra Scioli ha già chiesto la convalida del provvedimento.

I fatti sono avvenuti nella tarda mattinata di ieri nel centro della Città dei templi. L’uomo, in preda ad un evidente stato di agitazione, avrebbe cominciato a gettare dalla finestra oggetti di vario tipo per poi spostarsi nei pressi di un locale dove avrebbe peraltro infastidito diversi clienti. I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, giunti sul posto, hanno faticato non poco per riportare la calma. L’indagato ha prima colpito con un pugno in faccia un militare dell’Arma, provocandogli lesioni giudicate guaribili in sei giorni, e poi minacciato di morte altri nove colleghi che erano intervenuti. Al ventiseienne, inoltre, viene contestato il reato di danneggiamento per aver sfondato il vetro divisorio dell’auto dei carabinieri.