La sezione provinciale di Agrigento del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA), appresa la notizia dell’aumento dell’imposta sui premi di assicurazione della Responsabilità Civile Auto (R.C.A.), disposta nella misura massima consentita dalla Legge del 3,5% (dal 12,5% al 16%) dalla Giunta Provinciale di Agrigento con delibera n. 5 del 26/03/2012 per tutti i cittadini residenti nella provincia di Agrigento

Richiede l’immediata revoca del provvedimento.


Da anni il Sindacato Nazionale degli Agenti di Assicurazione ha posto in essere concrete attività per contrastare gli aumenti indiscriminati dei premi richiesti dalle Compagnie di assicurazione per la Rcauto, che è una polizza obbligatoria, in tutto il territorio nazionale e segnatamente nel Mezzogiorno d’Italia, come la raccolta di oltre 500.00 firme (di cui oltre 5.000 nella nostra provincia) in una petizione popolare rivolta alla camera dei Deputati.

Considerata l’attuale difficile congiuntura economica che colpisce, e vieppiù colpirà nell’immediato futuro i pensionati, i lavoratori ed i consumatori in genere, nonché le imprese della nostra Provincia, con gli aumenti fiscali e tariffari (IVA, IMU, IRPEF) già annunciati, in presenza della gravissima crisi produttiva e del lavoro,

rilevato che tale aumento d’imposta, se non revocato, inizierà a dispiegare i suoi effetti dal prossimo mese di giugno, nel corso del quale i consumatori troveranno le proprie polizze Rcauto gravate altresì dal previsto aumento dei massimali minimi di legge,

ritenuto che tale provvedimento contraddice i tentativi del Governo nazionale con la legge sulle liberalizzazioni, di avviare una politica volta alla riduzione del costo delle assicurazioni obbligatorie e deprime ulteriormente il potere d’acquisto dei cittadini della nostra Provincia, già fortemente compromesso,

rilevato che la maggiore entrata derivante dall’aumento dell’imposta è dichiaratamente destinata ad esigenze di copertura delle spese correnti della provincia invece che ad investimenti in manutenzioni stradali, volte al miglioramento della viabilità e, quindi, della sicurezza della circolazione, con benefici effetti sulle attività lavorative e sull’occupazione, e contestuale riduzione della sinistrosità derivante dalla circolazione stradale

ribadisce la richiesta di revoca del provvedimento di aumento delle imposte

per il cui conseguimento coinvolgerà le Associazioni dei consumatori, i Sindacati e tutte le categorie di imprenditori, agricoltori artigiani e commercianti con una capillare attività d’informazione sulle responsabilità di questo ennesimo carico fiscale.