Da quell’abitazione nei pressi della Chiesa di Santa Lucia a Canicattì la polizia aveva già notato uno strano movimento di giovani. La consequenziale perquisizione ha confermato quelle che erano solo delle ipotesi. Nel piccolo appartamento al primo piano affittato da una coppia di romeni di 22 anni si produceva e spacciava droga leggera. Cinque piantine di marijuana erano allevate in un comodino della camera da letto, attrezzato con una lampada per sviluppare il rigoglio dell’ “erba” con luce artificiale. La marijuana cresceva, si pensa da meno di 2 settimane, in 2 vasi di terracotta e in 3 bicchieri di plastica. Le successive indagini sono volte a capire se poi la droga venga trapiantata in campi aperti con la complicità di qualche proprietario terriero di Canicattì. Ma al momento il reato contestato ai romeni è la produzione e la detenzione illegali di droga finalizzate allo spaccio. Nella stessa camera da letto matrimoniale dei giovani dell’Est i poliziotti del Commissariato di Canicattì, all’interno di un borsello, hanno trovato contestualmente 12 grammi e mezzo di hashish suddiviso in stecchette e 4 grammi di marijuana pronte per essere smerciate. La romena per evitare il loro rinvenimento gli si era seduta sopra con nonchalance, ma il gesto non è passato inosservato agli agenti. Questi hanno infine sequestrato un cutter intriso di sostanza stupefacente e una pistola giocattolo priva del tappo rosso. La donna è stata denunciata assieme al marito, il quale però da 24 ore è irreperibile.











