In Sicilia nei primi tre mesi del 2012  le imprese cancellate dai registri camerali sono state 10 mila 685, contro 8 mila 906 nuove iscrizioni, con un saldo negativo di circa 1.700 aziende in meno. È quanto emerge da uno studio di Unioncamere Sicilia, presentato a Palermo nella sede della Camera di Commercio. Secondo lo studio le cessazioni (+15% rispetto allo stesso periodo del 2011) aumentano molto più delle iscrizioni, che sono pure in aumento (+8% rispetto al primo trimestre del 2011.

“Purtroppo gli ultimi dati dimostrano che molte imprese si sono cancellate – ha detto il Presidente di Unioncamere Sicilia, Giuseppe Pace-. Nei primi tre mesi di quest’anno si registrano più cessazioni che iscrizioni, segno di una crisi che è arrivata dopo in Sicilia che comunque le aziende affrontano la crisi con grande sacrificio e resistenza di stare sui mercati”.


Secondo l’indagine di Unioncamere Sicilia, la maggior parte delle nuove imprese iscritte , nei primi tre mesi dell’anno, nei registri camerali è rappresentata da ditte individuali, costituite per il 73 percento da giovani, donne e stranieri. Rispetto allo stesso periodo del 2011 ad aumentare sono state le iscrizioni di quelle femminili, mentre sono diminuite le imprese giovanili e straniere. Secondo lo studio, infine, da gennaio a marzo  sono state aperte 209 procedure concorsuali: circa l’80% sono fallimenti (165). L’incidenza delle procedure aperte nell’isola sul totale delle imprese attive risulta in linea con la media nazionale.