Sono due le denunce per ricettazione di altrettanti telefonini cellulari inoltrate alla competente Autorità Giudiziaria nei giorni scorsi: una da parte dei Carabinieri della Stazione di Campobello di Licata e l’altra dei Carabinieri della Tenenza di Ribera. In entrambi i casi all’origine vi è la denuncia di furto su auto da parte dei proprietari. L’inserimento del codice Imei in banca dati ha consentito di risalire alle persone che, anche con schede telefoniche diverse, hanno fatto uso dei telefonini in una fase successiva. Per N.M., 36enne disoccupata di Ravanusa ed S.C., muratore 38enne di Ribera, è così scattata la segnalazione a piede libero per l’ipotesi di ricettazione, reato per il quale sono previste sanzioni penali sino ad otto anni di reclusione o la multa che supera nel massimo i diecimila euro.