La perizia balistica del Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Messina non ha trovato sull’arma sequestrata al castrofilippese Salvatore Alessi impronte compatibili con le sue. I risultati del Ris sono stati acquisiti al processo con il rito immediato a carico dell’imputato 37enne. I carabinieri, ascoltati come testi dell’accusa all’ultima udienza, hanno arrestato Alessi il 30 novembre scorso dopo aver sequestrato in un terreno della suocera un fucile calibro 12, a canne mozze, con matricola cancellata, e 7 cartucce. Secondo la banca dati del Ris, quell’arma non sarebbe stata utilizzata in fatti di sangue. Il processo riprenderà il prossimo 2 luglio con l’escussione dei testi della difesa, rappresentata dall’avvocato Lillo Sferrazza.