Importante evento alla sede di contrada Montagna della Fondazione Guarino Amella.
Mancavano pochi minuti alle 17 quando, con grande puntualità, l’auto blu del Magnifico Rettore dell’Università di Palermo, prfessor Roberto La Galla, varcava i cancelli della Fondazione. Ad accogliere il capo dell’Ateneo palermitano c’erano il presidente della Fondazione, il dr. Giovanni Guarino Amella e la signora, professoressa Cettina Di Giovanni, vice presidente della Fondazione, insieme ad un nutrito gruppo di autorità civili, militari e politiche della nostra città e della provincia di Agrigento, con a capo il Sindaco della città Rag. Vincenzo Corbo.
Poco prima era arrivato il Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo palermitano, prof. Mario Giacomarra.
La visita del Rettore con la conseguente firma del protocollo d’intesa può essere considerata uno dei più rilevanti appuntamenti culturali che la città di Canicattì ha ospitato negli ultimi decenni.
Inoltre, proprio oggi, il Magnifico Rettore dell’Università si è insediato nel consiglio di amministrazione della Fondazione.
Il Rettore era accompagnato dal prof. Calogero Licata, docente della medesima Università e delegato dello stesso Rettore per gli affari generali, entrato nei giorni scorsi a far parte del Comitato Consultivo della Fondazione.
Dopo i saluti del Presidente della Fondazione vi è stato il commosso ricordo del professore Franco Teresi, recentemente scomparso, il quale per lunghi anni è stato instancabile componente del Comitato scientifico oltre ad essere stato docente ben conosciuto da diverse generazioni di studenti canicattinesi, anche nella sua veste di Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’università palermitana.
Ha quindi preso la parola il Magnifico Rettore il quale ha calamitato l’attenzione dei presenti con un discorso di grandissimo livello intrattenendosi sull’importante significato della convenzione tra l’Università e la Fondazione per l’attivazione di iniziative didattico-scientifiche a beneficio di docenti e studenti universitari. Ha ricordato, con molta puntualità, la figura dell’onorevole Giovanni Guarino Amella, sia sotto la veste di parlamentare nazionale, sia nel suo significativo e determinante ruolo di padre dell’autonomia siciliana. Ha ricordato che già come Presidente del Consorzio Universitario di Agrigento aveva avuto modo di conoscere l’istituzione canicattinese e di averne sin da allora apprezzato il rilevante valore. Ha sottolineato che l’importanza attribuita dall’Università palermitana agli accordi con la Fondazione sono testimoniati proprio dalla sua odierna presenza a Canicattì, nonché da quella del Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia e da quella del prof. Licata, suo delegato per gli affari generali.
L’accordo sarà presto reso operativo proprio attraverso l’intervento del Preside della Facoltà di Lettere il quale è stato designato a mantenere i rapporti tra l’Ateneo palermitano e l’istituzione canicattinese.
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione da oggi si rafforza ulteriormente potendo contare sul prestigio del suo autorevole nuovo componente che si aggiunge agli altri altrettanto autorevoli componenti arch. Pietro Meli, sovrintendete ai beni culturali di Agrigento e rappresentante della Presidenza della Regione siciliana in seno alla Fondazione, nonché del rappresentante del Comune di Sant’Angelo Muxaro e del noto penalista e scrittore canicattinese avv. Diego Guadagnino.
Per la città di Canicattì costituisce importante rilevanza la presenza sul territorio di una così prestigiosa Fondazione, ricca anche di rarissimi documenti frequentemente consultati da studiosi di materie storiche.
Particolarmente toccante è stata la consegna da parte del preside della Facoltà di Lettere, prof. Mario Giacomarra, di una medaglia e di una pergamena, messe a disposizione dalla Fondazione, al dr. Alessio Comparato, peraltro consigliere comunale, il quale nel corrente anno accademico ha conseguito la laurea in Scienze Politiche discutendo una tesi proprio sull’onorevole Giovanni Guarino Amella e portando così a ben nove il numero di tesi redatte da studenti universitari sulla figura dell’illustre uomo politico e professionista siciliano a cui è dedicata la Fondazione.











