Ha preso il via  davanti la seconda sezione penale del tribunale di Agrigento presieduta da Giuseppe Lupo il processo alle 22 persone imputate nell’inchiesta “Giochi di Potere” e accusate a vario titolo di truffa ai danni della Comunità Europea, abuso in atti d’ufficio e violazione delle norme in materia di edilizia, che hanno scelto di essere giudicate con il rito ordinario. Sul banco degli imputati vi sono l’ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto, l’allora consulente giuridico del primo cittadino ed ex presidente del Consorzio del Tre Sorgenti Calogero Mattina, gli imprenditori Adamo Chiarelli, Luigi Martorelli, Calogero Cacciato, Calogera Sena, Salvatore Cutaia, Carmela Falletta, Sergio Borsellino e Andrea Borsellino, i progettisti Paolo Lo Iacono, Eduardo Chiarelli, Camillo Santalucia, i costruttori Marco Curto, Antonino Moncada, Giuseppe Cicero, tre ex dirigenti dell’Utc: Domenico Graci, Lillo Chiarelli, e Ignazio Romano; gli impiegati dell’Ufficio tecnico comunale Diego Salvo, Giacomo Lombardo, tutti di Racalmuto. Nel corso della prima udienza vi è stata la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Racalmuto assistito dall’avvocato Carbonaro. Contro questa richiesta sono state sollevate alcune eccezioni da parte del collegio di difesa ed il giudice ha cosi deciso di riservarsi la decisione e di sciogliere la riserva nella prossima seduta che è stata calendarizzata per il 9 Luglio prossimo. L’inchiesta Giochi di Potere, scattata a seguito di una serie di indagini effettuate dalla Compagnia dei Carabinieri di Canicatti, si concentra sulla realizzazione di tre alberghi finanziati dalla Comunità Europea e finiti sotto sequestro nel gennaio del 2008.