Distruggeva o nascondeva, da mesi, per non lavorare, la corrispondenza che avrebbe dovuto consegnare porta a porta a Capaci e in alcuni comuni vicini. Ma è stato arrestato dai carabinieri. In carcere è finito un postino A.P., 56 anni, veronese trasferitosi a Palermo.

Nella sua abitazione i militari hanno trovato migliaia di lettere, raccomandate, assicurate, carte di credito, atti giudiziari, fatture. Il dipendente è accusato di peculato, violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, interruzione di pubblico servizio e violazione della segretezza della corrispondenza.