Con data fattura del 24/05/2012, per ora per le utenze così dette “forfettarie”, perché prive di contatore stanno ricevendo i conteggi per il consumo d’acqua per il periodo dal 01/01/2012 al 30/06/2012 di € 148,79 (1° semestre).

Raddoppiamo l’importo per completare il periodo di tutto l’anno ed arriviamo a € 297,58 dal quale deduciamo 2 volte € 0,60 = € 1,20 per spese postali come si vede dal dettaglio della fattura stessa per avere l’importo “forfettario” annuale di € 296,38 confrontato con il forfettario dovuto si nota un piccola differenza di € 0,03.


Non voglio evidenziare questa piccola differenza dovuta ad arrotondamenti, ma l’invito è quello di confrontarlo con il forfettario fatturato dalla Girgenti acqua spa per gli 2008, 2009 e 2010  che era ed è ancora (sino ad oggi non hanno provveduto alla rettifica) di € 308,51.

Chi ha il potere e il dovere di controllare quanto sopra detto non interviene e continua a stare in silenzio.

Sebbene previsto ed auspicato dal regolamento di distribuzione idrica del comune di Canicattì (in questa fase adottato dal attuale distributore del servizio, in assenza delle tariffe uniche provinciali), cioè di emettere due fatture all’anno per fare arrivare agli utenti importi accessibili e dimezzati; utilizza questa possibilità di fare cassa a spese sempre dell’ignaro utente canicattinese.

Oggi mercoledì 13 giugno 2012, il responsabile delle utenze idriche della Girgenti acqua spa non considera che ancora siamo a 17 giorni dalla fine del 1° semestre e con la sempre costante dimostrazione della loro necessità di fare cassa a tutti i costi  ed ancora pretende il pagamento entro il 13 giu. 12 cioè con pagamento anticipato di 17 giorni.

Il nostro comune per i periodi di sua gestione, ha sempre concesso il pagamento a scelta dell’utente in una unica rata oppure in tre con scadenza a 30, 60 e 90 giorni.

Per l’amministrazione del nostro comune queste cose non sono visibili, io ritengo che questa e una ulteriore causa per togliere la gestione a questa società privata che mira solo a fare cassa non curandosi della qualità del servizio che non è migliorato assolutamente.

Andiamo oltre, per gli anni di gestione del comune se andiamo a leggere le delibere che formano le tariffe da applicare per gli anni di competenza, leggiamo per coloro che non hanno e sono restii ad istallarsi il contatore applichiamo un importo “forfettario” “PENALIZZANTE” cioè di più in rapporto a chi ha il contatore (di conseguenza senza potere quantificare nessun consumo si è stabilito l’importo di € 296,35).

Diciamo anche, che in Italia è vigente l’obbligo di legge sia per le società pubbliche che private, i quali erogano servizi soggetti a misurazione, “DI DOTARE L’UTENTE DEL MISURATORE ADATTO”.

La Girgenti acque spa sino ad oggi ha avuto “QUATTRO ANNI” di tempo per dotare le utenze del contatore; no ne ha installato “NEANCHE UNO”; le utenze li conosce tutti e sono quelle ai quali invia la fattura con l’importo “PENALIZZANTE” perché gli conviene tenerli per sempre in queste condizioni ed incassare molto di più del dovuto, perché tra questi ci sono moltissime utenze che non utilizzano lì impianto o ne fanno un consumo molto limitato (persone che vivono da soli), anche questo dimostra che si mira ignobilmente a “FARE CASSA”.
Un ulteriore motivo per revocare la gestione alla Girgenti acque spa, ma non interviene e continua a stare in silenzio.

Spero che qualcuno si svegli dal proprio sonno profondo ed intervenga per fare fronte comune, non solo le Istituzioni, ma anche i Partiti Politici, i Sindacati, le varie e molteplici associazioni dei consumatori, i sostenitore dell’acqua pubblica, ed altri e in primis i cittadini che hanno manifestato la volontà politica con il “REFERENDUM” di fare in tempi brevi tornare alla gestione pubblica dell’acqua e evitare speculazioni in genere.

E’ ora di intraprendere una ulteriore iniziativa pubblica.

Antonio Ferdinando Maira