Si sono finti turisti, hanno regolarmente acquistato il biglietto nel point situato nell’ingresso che dà su piazza Indipendenza, non appena sono entrati invece di dirigersi verso la Cappella Palatina, meta giornaliera di decine di visitatori, sono saliti al piano parlamentare, occupando l’area antistante la buvette, da qui non intendono muoversi.
Così il gruppo di circa venti precari, tra cui alcune donne, è riuscito a eludere la sorveglianza di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea regionale siciliana, che adesso è blindato dalla polizia.
Sono circa mille i dipendenti in organico, tra cui alcune donne, alla Multiservizi, società pubblica della Regione, si occupano di servizi di pulizia, sanificazione nella aziende sanitarie provinciali, ma anche di portierato e custodia negli uffici della Regione siciliana.
“La protesta è scattata perchè questi lavoratori, che attuamente sono in mobilità, a partire dal primo luglio devono essere assunti dalla società Servizi ausiliari Sicilia spa, nata dall’accorpamento delle tre partecipare Beni Culturali spa, Biosphera e Multiservizi – dice il coordinatore regionale della Fp Cgil, Franco Campagna – come prevedono gli accordi sottoscritti. La data indicata per il passaggio di questi lavoratori inizialmente è stata fissata al 30 aprile, ma successivamente è intervenuta una proroga di 60 giorni. Eppure non solo non si è chiusa la procedura di mobilità per Multiservizi, ma per Biosphera non è stata nemmeno aperta”.
All’interno del Palazzo c’è molta tensione. Durante l’irruzione, alcuni deputati erano riuniti nelle commissioni parlamentari per l’esame dei disegni di legge. Alcuni agenti di polizia in assetto antisommossa stazionano nel cortile interno del Palazzo e sorvegliano gli ingressi. Altri agenti in borghese controllano i corridoi.












