Centoventotto migranti, tra cui 43 donne e 5 bambini, che si trovavano su due gommoni in precarie condizioni, sono stati soccorsi nel pomeriggio dalla Guardia costiera al largo delle coste siciliane. L’allarme è stato dato dalle autorità maltesi al comando generale delle capitanerie di Porto, che ha fatto subito partire una motovedetta da Siracusa e due da Pozzallo.

I due gommoni sono stati raggiunti quando erano a circa 20 miglia da Capo Passaro. Poco prima delle 19 l’operazione di soccorso, coordinata dalla Capitaneria di porto di Catania, si è conclusa con il trasbordo di tutti i migranti (di nazionalità subsahariana) sulle motovedette.


La notte scorsa, sempre a Capo Passero, sono sbarcati sessantadue immigrati, comprese due donne somale. Alcuni di loro, con i vestiti ancora bagnati, sono stati bloccati da agenti di polizia del commissariato di Pachino. I 60 uomini hanno detto di essere di nazionalità irachena, pakistana, afghana e bengalese. Tutti sono stati rifocillati, visitati, e accompagnati nella tendopoli gestita dalla Croce Rossa a Cassibile.

Altri ventotto tunisini sono stati rintracciati dai carabinieri, sulla terraferma, a Linosa. Gli immigrati hanno riferito d’essere stati lasciati sottocosta da un motopeschereccio tunisino che ha poi ripreso il largo. I carabinieri stanno setacciando l’isola alla ricerca di eventuali altri migranti sbarcati.