Dal profondo e caldo sud e dalla sua Palma dove è stato forgiato dai tecnici Petrucci, Salamone e Farruggio nella scuola calcio della Gattopardo, l’attaccante cresciuto nella Primavera dell’Inter, Gaetano Monachello, idolo dei giovani palmesi, sbarcherà nella fredda e sconosciuta città di Tavriya (in Crimea) dove dovrà dimostrare, oltre alle sue ormai collaudate doti di bomber, anche spirito di sacrificio e di adattamento ambientale. Il ragazzo, figlio dell’ex capitano della Gattopardo Biagio Monachello e nipote del defunto omonimo nonno, ex patron del sodalizio palmese, ha però le capacità morali per resistere e affermarsi, anche perché dietro al procuratore Dimitri Seluk ci sarebbe la mano del Manchester City di Roberto Mancini, pronto ad accoglierlo dopo la dura e si spera positiva esperienza in Ucraina nel Tavriya Simferopol. Una società solida, fondata nel 1958, che ha vinto la coppa nazionale nel 2009/10, che ha partecipato ai preliminari dell’Europa League e che farà indossare la maglia al primo calciatore proveniente dal più celebrato campionato italiano che si è fatto sfuggire un talento di sicuro avvenire come Gaetano Monachello. IL ds dell’Inter Marco Branca fino all’ultimo ha cercato di fargli cambiare idea, ma non è stato possibile anche per una questione di carattere economico.