Nuovo impulso ad un’inchiesta avviata due anni fa in provincia di Agrigento e nel resto d’Italia su un presunto giro di false lauree conseguite in atenei “telematici”. I poliziotti del Commissariato di Canicattì hanno infatti sequestrato alcuni computer, telefonini ed altro materiale ritenuto interessante in un ente di formazione ed in istituto superiore parificato. Il sequestro è stato eseguito su delega della Procura della Repubblica di Agrigento che già nel 2010 aveva denunciato per truffa un canicattinese di 37 anni continuando a svolgere accertamenti in tutta Italia. I truffati sarebbero almeno una sessantina che avrebbero pagato sino a 5mila euro per una laurea triennale inesistente con esami effettuati presso le sedi locali dell’ente di formazione e dell’istituto parificato che si trovano nel quartiere Molinello e della Stazione sempre a Canicattì. L’uomo avrebbe simulato lo svolgimento degli esami all’insaputa della segreteria dell’Università Telematica del centro Italia.













