I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno dato esecuzione a una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di due coniugi, C.S. di 38 anni e R.S.M. di 36 anni, residenti a Siracusa e senza fissa occupazione che, nell’arco di qualche anno, sono riusciti ad accumulare liquidità e beni immobili per un valore di oltre 2 milioni, frutto di furti e truffe commessi in diverse zone d’Italia.

I finanzieri, infatti, attraverso indagini certosine e minuziose, sono riusciti a tessere le fila di un mosaico davvero tortuoso, volutamente creato nel tempo dai due coniugi oriundi siracusani, riuscendo a individuare un cospicuo patrimonio finanziario e immobiliare accumulato dagli stessi in conti correnti, polizze assicurative e fondi di investimento.


I due – naturalizzati siracusani ma di origine rom – ritenevano di farla franca, a tal punto da effettuare continui e cospicui versamenti in contante, nello stesso momento, presso alcuni istituti di credito e postali anche per cifre superiori ai 100mila euro. Le indagini condotte sulla “vita” dei due soggetti hanno permesso di chiarire come, a fronte di una posizione fiscale completamente sconosciuta al Fisco, la “fedina penale” degli stessi fosse, invece, particolarmente “condita”.

A carico dei due, infatti, sono emerse decine di denunce presentate presso uffici di polizia di tutta l’Italia meridionale, cui sono conseguite sentenze di condanna passate in giudicato emesse dai Tribunali competenti, per reati contro il patrimonio (furti in abitazione e truffe) e anche contro la persona (lesioni), spesso perpetrate nelle abitazioni di soggetti anziani con una tecnica collaudata.

La coppia, infatti, agiva secondo uno schema diabolico, che prevedeva, da parte della donna, la distrazione della vittima, seguita con insistenza fino alla propria abitazione, con scuse di ogni tipo, tentando di fare effetto sulla stessa a causa dell’indigenza manifestata, mentre il compagno provvedeva a fare razzia di denaro e oggetti di valore.

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle aretusee hanno permesso così di evidenziare alla competente Autorità Giudiziaria la pericolosità sociale della coppia in quanto abitualmente dedita alla commissione di reati vivendo dei relativi proventi.

L’immediata esecuzione del provvedimento emesso dal Tribunale di Siracusa ha consentito di sequestrare, presso sportelli bancari e uffici postali compulsati, circa 1,8 milioni tra contanti, polizze vita e titoli obbligazionari mentre sono stati inoltre apposti i sigilli a una lussuosa villetta, su due livelli, con giardino, intestata ai due pericolosi malfattori, del valore presunto di oltre 300mila euro.