La Corte d’appello – sezione per i minorenni – di Catania, ha assolto, con formula piena, gli alcamesi Vincenzo Ferrantelli e Gaetano Santangelo, condannati rispettivamente a 14 e 22 anni per la strage nella caserma di Alcamo Marina (Tp) del 26 gennaio 1976, in cui morirono l’appuntato Salvatore Falcetta e al carabiniere Carmine Apuzzo. Ferrantelli e Santangelo avevano ottenuto il processo di revisione dopo che un ex carabiniere, Renato Olino, confermò che le confessioni erano state estorte con le torture.

Nel febbraio scorso, la Corte d’appello di Reggio Calabria aveva scagionato Giuseppe Gulotta, che aveva una condanna definitiva. Ferrantelli e Santangelo si erano rifugiati in Brasile prima che le condanne diventassero esecutive e, pertanto, hanno scontato in carcere solo pochi mesi. Gulotta, invece, è rimasto recluso per 22 anni.


Gli altri due uomini coinvolti – Giuseppe Vesco e Giovanni Mandalà – sono invece entrambi deceduti. Vesco si sarebbe suicidato in carcere nell’ottobre del 1976, pochi mesi dopo l’arresto. Il pentito Vincenzo Calcara ha riferito che Vesco (secondo la vecchia inchiesta il capo della banda e colui che ha ingiustamente accusato gli altri imputati) è stato assassinato in cella.