L’impianto di amplificazione fa i capricci e così salta la seduta del Consiglio Comunale di Canicattì. Ieri sera, non si è potuta riunire l’assemblea cittadina che dopo l’appello ha deciso di rinviare la seduta al prossimo 1 agosto. Il presidente Mimmo Licata ha proposto la rinuncia al gettone di presenza, riscuotendo il consenso dei consiglieri. All’ordine del giorno, 3 debiti fuori bilancio ma soprattutto il riscatto degli impianti di illuminazione pubblica. Un punto particolarmente delicato perché ancora non si è compreso chi abbia la titolarità delle strutture elettriche, se il Comune o la ditta Sole. Il servizio intanto è scaduto e anche sulla sua riassegnazione è in atto un serrato confronto interno alla maggioranza, ma anche all’opposizione.