Così come accade per le strisce pedonali, la vernice di quelle per la sosta a pagamento è già quasi cancellata… e sono passati solo due mesi.

Ci risiamo. Ancora una volta Favara prova a fare la grande città, ma si scontra col localismo, civico e professionale. Ricorderete sicuramente la comparsa sul manto stradale delle zone del centro, della vernice blu, atta a delimitare la zona di sosta a pagamento. Solo poche settimane. E lo stesso discorso vale per la vernice, che ricordiamo dev’essere indelebile e fosforescente, così come previsto dai termini di legge, comparsa non più tardi di due mesi fa. Oggi, con grande stupore, ci troviamo ad osservare, ed evidenziare, come in quasi tutti i punti della città, la vernice è già sbiadita in modo poco naturale. Ma cosa è accaduto?


Favara su questo argomento ha un passato poco felice. Infatti, le strisce pedonali, ne sono un triste evento che si tramanda da anni, attraversando ogni colore politico. Il centro favarese risulta l’unico, o comunque uno dei pochi, dove le strisce non solo vengono riverniciate forse una volta all’anno, ma non perché durino così tanto, salvo scoprire poi che già dopo ventiquattro ore si sono sbiadite, fino a giungere alla cancellazione totale dopo nemmeno poche settimane. Adesso ci si mette anche la fatidica striscia blu. Ma di chi è la colpa? O meglio, è possibile porre rimedio a un simile problema?

Di chi sia la colpa ovviamente poco interessa. Se sia il Comune ad aver appaltato la verniciatura del manto stradale, o se sia opera di terzi, poco importa. Come poco interessa ai cittadini, se il problema sia la qualità della vernice, o quella del bitume che non permette alla stessa di attecchire. Piuttosto, il vero problema è capire se si può e se c’è la volontà per arginare un simile spreco e un possibile alibi per i trasgressori. Già, perché se le strisce dovrebbero essere rifatte ogni mese, il Comune dovrà spendere dei soldi pubblici che potrebbero, diversamente, essere risparmiati con un semplice controllo dei materiali e delle aziende preposte a tale lavoro. Inoltre, riflessione più sottile, il rischio per le casse comunali. Infatti, con la vernice più cancellata che visibile, in molti potranno eventualmente contestare le contravvenzioni che i vigili urbani effettueranno, provocando un danno economico al già poco felice bilancio comunale.

La soluzione non sta a noi trovarla. Ma risulta indispensabile arginare la questione della vernice che salta via così rapidamente, vigilando sui responsabili. Questa amministrazione ha due grandi possibilità: educare i cittadini a un maggior senso civico, e rimpinguare le casse comunali. Per fare ciò, però, occorre una organizzazione efficiente e pronta a far fronte ai numerosi imprevisti. In altre realtà, la vernice la si rinnova a cadenza annuale o biennale, con semplici controlli sulle aziende che vincono le gare d’appalto e sui materiali utilizzati. Sulla scorta di questo esempio, Favara è ancora in scia per poter sterzare e risolvere il problema.

Il Comitato Beni Comuni di Favara

Il Coordinatore Massimo Centineo