Il Sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo, ha formalmente richiesto la convocazione di un incontro urgente con l’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) di Agrigento in merito alle nuove modalità di erogazione del servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotte, annunciate da AICA con decorrenza 9 maggio 2026.
Con nota prot. n. 19956 del 29 aprile 2026, il primo cittadino porta all’attenzione dell’ATI i cambiamenti comunicati da AICA il 27 aprile scorso, che prevedono una profonda revisione del servizio:

gestione delle richieste esclusivamente attraverso i canali ufficiali AICA (piattaforma web o numero dedicato);
eliminazione dei pagamenti diretti al trasportatore, con addebito di tutti i costi in bolletta;
affidamento del servizio solo a operatori autorizzati inseriti in un elenco ufficiale;
nuova differenziazione dei costi tra utenze servite dalla rete idrica e utenze non servite;
introduzione di un sistema di monitoraggio costante su efficienza, qualità dell’acqua e operato degli incaricati.


Il Sindaco sottolinea che tali modifiche incidono su profili tariffari, standard qualitativi e modalità operative del servizio idrico integrato, aspetti che rientrano nelle competenze istituzionali dell’Assemblea dei rappresentanti dell’ATI. Per questo motivo chiede una verifica di conformità delle nuove disposizioni rispetto agli atti di governo d’ambito, al contratto di servizio vigente e alla Carta dei Servizi di AICA.
Particolare attenzione viene riservata all’impatto sulle fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e residenti in zone non raggiunte dalla rete idrica, ribadendo il principio dell’accesso all’acqua potabile come diritto umano fondamentale.
Tra i punti richiesti all’ordine del giorno dell’incontro urgente figurano:

l’illustrazione dettagliata delle nuove modalità operative;
la verifica della loro conformità agli atti deliberativi dell’ATI;
la valutazione delle ricadute tariffarie sulle utenze;
l’adozione, se necessario, di provvedimenti correttivi;
la definizione di un protocollo di informazione preventiva ai Comuni per future modifiche del servizio.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di fare piena chiarezza e tutelare i cittadini prima dell’entrata in vigore delle nuove regole, garantendo trasparenza e continuità nell’erogazione di un servizio essenziale.