E’ emergenza sanitaria a Canicattì e nei comuni limitrofi, l’ospedale Barone Lombardo ha registrato almeno quindici casi di rickettsiosi provocati da punture di zecche nei mesi di luglio ed agosto. Grazie alle cure tempestive dei medici, nessuno dei pazienti è in pericolo di vita nonostante la malattia possa portare a conseguenze gravi e anche alla morte.

La puntura di zecca presenta sintomi tipici dell’influenza come febbre alta e cefalea, ma si contraddistingue per dolori muscolari e iperemia congiuntivale.


Oltre a  Canicattì gli altri comuni che si sono affidati alle cure del nosocomio sono Castrofilippo, Campobello di Licata, Ravanusa, Racalmuto, Grotte e Naro.

Questo grave problema accade nonostante i  diversi interventi di disinfestazione, come ha precisato il sindaco di Canicattì, Vincenzo Corbo.

L’Asp 1 di Agrigento ha tempestivamente informato i sindaci e i responsabili dei servizi di igiene affinché vengano realizzate efficaci e massicce campagne di disinfestazione nel centro abitato.

La situazione più a rischio è nelle vicinanze delle discariche abusive il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo ha invitato tutti a collaborare e a telefonare al comune allo 0922/734111 per segnalare la presenza di questi parassiti.