Il 1 settembre del 1979 a Favara viene inaugurato un asilo nido. 13 donne dai 23 ai 27 anni, formano una cooperativa sociale e la chiamano Baby Park. I rispettivi fidanzati (oggi mariti), padri e fratelli lavorano incessantemente per più di un mese, rendendo accogliente e colorato il chiostro, con le stanze annesse, del convento dei padri francescani sul Belvedere di Favara (anni dopo l’asilo si trasferirà in via Berlinguer 69). Con le proprie sole forze, riescono nell’impresa e per la prima volta, a Favara, lattanti e divezzi lasciano i nonni e prendono il cestino. Nel dicembre del 1980 l’Assessorato per gli Enti Locali assistenza alle popolazioni della Regione Sicilia, in seguito alla esagerata richiesta da parte degli utenti, con Decreto n. 1055 dell’ 11.12.1980 conferisce l’idoneità a funzionare e autorizza la Cooperativa ad ospitare a semi-convitto 80 bambini . Le maestre del Baby Park cominciano la loro avventura e nel Maggio 1990, ottengono la convenzione comunale. “Da allora la Cooperativa- si legge in un comunicato stampa a firma del comitato dei genitori- è regolarmente convenzionata con il Comune di Favara, a costi molto bassi per il Comune stesso, in quanto i fondi per la gestione di questo servizio sono erogati dalla Regione e dalle rette degli utenti. Quelle 13 ragazze, fatta eccezione per un paio di loro che hanno preferito in seguito la sicurezza del ruolo statale e una socia che è mancata alcuni mesi fa, nel totale rispetto del contratto collettivo nazionale del lavoro, sono ancora le socie lavoratrici del Baby Park, solo con qualche anno in più. Da 33 anni attivamente presenti sul territorio, le irreprensibili socie lavoratrici dell’asilo nido Baby Park, hanno svezzato e cresciuto con eccellenti risultati molte generazioni favaresi, venendo stimate da sempre come “il fiore all’occhiello” del Comune di Favara. Dopo decenni di regolarissimi “certificati antimafia” rilasciati alle 13 donne, la notte di San Lorenzo cade sulla loro testa una stellina venuta da chissà quale galassia, e la Giunta favarese revoca il contratto per “infiltrazioni mafiose”, sebbene nessun atto venga addebitato alla Cooperativa stessa; la quale, avvocati schierati, respinge fortemente ogni accusa. La Favara onesta – continua la nota- si dice indignata di uno scandalo, che ha i connotati di un sopruso”. I genitori dei bambini che frequentano l’asilo e quelli dei bambini che negli anni lo hanno frequentato, hanno costituito un Comitato di solidarietà e sostegno, che silenziosamente  ha marciato ieri sera dalle 19:00, con partenza da V.le Aldo Moro n.165, per raggiungere il Municipio a P.zza Cavour, passando per via Kennedy e via Roma.