E’ stata rinviata al 25 settembre l’udienza sulla richiesta avanzata al Tribunale di sbloccare i fondi necessari per pagare gli stipendi ai dipendenti del Consorzio per l’area di sviluppo industriale di Agrigento, bloccati a seguito di un pignoramento effettuato nei mesi scorsi una vitta creditrice. Attualmente tutte le attività de Consorzio sono letteralmente paralizzate e i dipendenti avanzano ormai tre mesi di stipendio. Nulla, però, potrà cambiare fino alla celebrazione dell’udienza in questione.
Il Segretario Generale della Cisl funzione pubblica di Agrigento Giovanni Farruggia ed il responsabile del Dipartimento dei dipendenti Regionali Carlo Bonfanti, pur esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dal Tribunale, si rammaricano, “per l’ulteriore rinvio al 25 settembre, del giudizio relativo alla richiesta di nullità di un pignoramento in atto all ‘Asi di Agrigento. Noi riteniamo che tale provvedimento- scrivono i due- poichè coinvolge anche gli stipendi dei dipendenti dell’ASI, sia assolutamente illegittimo. L’ assenza delle retribuzioni, a partire dal mese di Giugno, alimenta la preoccupazione dei lavoratori, i quali sono sempre più esasperati dall’impossibilità di far fronte alle spese quotidiane, a quelle relative alla salute, nonché ai pagamenti di mutui e bollette. Ricordiamo che questi sono lavoratori pubblici sotto le direttive del contratto dei Dipendenti Regionali, contratto che prevede diritti e doveri. Si ritiene ormai doveroso sbloccare questa insostenibile e paradossale situazione, per la quale era già stato comunicato lo stato di agitazione e crediamo, pertanto, che ci si debba immediatamente adoperare per assolvere le inadempienze relative al mancato pagamento delle spettanze.La Cisl, intanto, chiederà all’Assessore Venturi un intervento volto a dirimere la problematica in atto e si riserva di promuovere azioni legali atte a risarcire i danni procurati ai lavoratori, a causa della mancata erogazione degli stipendi”.













