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Pensioni e restituzione delle quattordicesime mensilità: Incontro tra Uil e Inps

Scritto da il 30 settembre 2012, alle 07:55 | archiviato in Agrigento, Costume e società, Cronaca, Economia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Si è tenuto ieri l’incontro tra la segreteria provinciale della Uil-pensionati e la direzione provinciale Inps di Agrigento. Presenti, il segretario provinciale Uil-pensionati, Giovanni Miceli i componenti la Segreteria Provinciale, ed una nutrita rappresentanza di pensionati, per la direzione Inps Gerlando Piro ed il suo staff. Si è discusso del recente invio, da parte dell’istituto previdenziale a centinaia di pensionati, di una lettera di indebito con la quale l’istituto richiede la restituzione della somma aggiuntiva corrisposta nel 2009, cosiddetta 14 ° mensilità. “Abbiamo evidenziato- ha detto il segretario della Uil pensionati Giovanni Miceli – il fatto che tale richiesta è particolarmente pesante perché avviene in un momento in cui gli effetti della grave crisi economica che sta attraversando il nostro Paese, sono particolarmente sentiti dai pensionati della nostra provincia. I pensionati ai quali oggi l’ Inps chiede la restituzione della quattordicesima, infatti, hanno sicuramente agito senza dolo e percepiscono comunque redditi di modesto importo, che in ogni caso, i limiti di reddito della 14 ° mensilità, istituita con il Decreto Legge n. 127 del 2007, a distanza di 5 anni andrebbero rivisti”.

La UIL-Pensionati – ha aggiunto Miceli  – nel proseguo dell’incontro senza entrare nel merito della sussistenza reale dell’indebito, ha contestato in maniera forte la mancata applicazione dei dettati contenuti nel messaggio della Direzione Generale INPS del 02/07/2012, nella quale l’Istituto centrale forniva a tutte le sedi Inps del territorio l’indicazione di come gestire tali indebiti, come ad esempio maggiore chiarezza nelle comunicazioni, indicazione in maniera dettagliata delle motivazioni che hanno portato alla determinazione dell’indebito, gli eventuali crediti vantati dal pensionato da compensare con gli eventuali debiti e, cosa più importante a nostro avviso, evitare l’automatica trattenuta del presunto debito, anche se rateizzato, senza previa contestazione del debito.

Abbiamo quindi comunicato che ai pensionati interessati daremo la possibilità di contestare l’accertamento,attraverso la proposizione di un ricorso al Comitato provinciale. Alla fine dell’incontro la Direzione provinciale dell’Inps, accogliendo le richieste della UIL-Pensionati, si è impegnata a rivedere l’impostazione già data, rientrando nei parametri dettati della determina dell’Inps nazionale, garantendo di fatto un rapporto di collaborazione tra l’Istituto e l’Organizzazione Sindacale”.

“A nostro giudizio, questa può essere l’occasione affinchè sia il Governo che il Parlamento riprendano concretamente la via della rivalutazione delle pensioni in maniera da dare sollievo a milioni di italiani in gravi difficoltà. La grande operazione di cassa effettuata sul sistema previdenziale con gli interventi legislativi del dicembre scorso necessitano di una rivisitazione, ed in merito è indifferibile una riforma fiscale, al fine di mettere in circolazione risorse finanziarie in grado di fare ripartire l’economia”, ha  concluso Miceli.



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